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San Giuseppe Vesuviano, riapre l’asilo ‘Croce Rossa’

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Lunedì 15 settembre ha riaperto l’ex Asilo Croce Rossa, ospita i bambini del Plesso Marciotti 2° Circolo Didattico. All’inaugurazione, era presente anche il sindaco Avv. Catapano.

Dopo una quarantina d’anni d’oblio e di alterne vicende, ha riaperto i battenti l’Asilo Croce Rossa.
Fu inaugurato nel 1910 dalla Regina Elena D’Aosta, che si era prodigata per tutte le vittime dell’eruzione del 1906 e che proprio a San Giuseppe Vesuviano aveva avuto il maggior numero di morti a causa del crollo dell’oratorio.

In realtà lunedì non c’è stata una vera e propria inaugurazione, semplicemente il Sindaco, Avv. Catapano, insieme a consiglieri ed assessori è stato presente al suono della campanella del primo giorno di scuola degli alunni del Plesso Marciotti trasferiti nello stabile ristrutturato di Via Croce Rossa.
Arriviamo verso le 11 al comune e l’Ing. Luigi Miranda assessore al Territorio, in rappresentanza del sindaco, ci invita a visitare l’edificio scolastico accompagnati da uno dei funzionari dell’Ufficio Tecnico che ha seguito da vicino le ultime fasi della ristrutturazione.

Arriviamo all’incrocio fra Via Marciotti e Via Croce Rossa, alcuni Vigili dirigono il traffico mentre gli operai del Comune completano le strisce pedonali per agevolare l’uscita di scuola dei piccoli alunni. Cominciamo a scattare foto, la facciata riverniciata di fresco sembra imponente, ci avviamo sulla grande scalinata d’ingresso.

Ma una delle maestre ci sbarra il passo, scopriamo essere la fiduciaria a cui è assegnata la gestione del plesso che dipende dal 2° Circolo di Via San Leonardo alle dipendenze della Preside Dott. ssa Antonia Giugliano. E’ categorica: “senza il permesso gli estranei non possono entrare, tantomeno fare foto“.
Partono una serie di telefonate fra tecnici, comune e scuola e riusciamo a spuntare una visita veloce, solo i corridoi e niente foto, ordina la direttrice via telefono.

Superato lo sbarramento entriamo nel grosso atrio dove sono le lapidi, uniche sopravvissute del saccheggio subito dalla struttura, a ricordo di illustri personaggi della storia sangiuseppese del ‘900. I pavimenti sono gli originali di inizio secolo, il corridoio conserva l’enorme vetrata che da sul giardino ancora da sistemare. Tutte le aule del piano terreno sono state ristrutturate e ospitano la scuola materna e alcune classi delle elementari, in tutto l’edificio sono oltre 200 i bambini presenti.
Una classe della materna attraversa il grosso corridoio, i bambini sono sorridenti e salutano gli ospiti, forse anche loro hanno notato la differenza fra le anguste, e poco illuminate, aule di Via Marciotti e questo edificio che sembra uscito dal libro Cuore.

Saliamo al piano superiore, la scala non rispetta i moderni standard sulla sicurezza, ma l’edificio ha dato prova di grande stabilità, ha resistito ad un eruzione del Vesuvio e un paio di terremoti fra cui quello devastante del 1980. Speriamo che a breve si provveda con una più moderna scala antincendio esterna.
Le aule al primo piano danno sulla strada mentre dal corridoi si accede ad una enorme terrazza che da sul giardino, sembra di essere in una villa padronale del ‘700. Nella breve visita il funzionario che ci accompagna ci fa notare tutti i particolari d’epoca ristrutturati e ci illustra il lavoro da fare: il giardino interno e tutta la parte antistante.

Nel congedarci dalla responsabile notiamo un notevole cambio di umore nei nostri confronti, forse rassicurata dal fatto che non abbiamo portato via niente e non fatto foto all’interno. Ci dice di essere emozionata ad avere la responsabilità di questo edificio così carico di storia, un scuola dove hanno studiato quasi tutti i Sangiuseppesi che hanno più di sessant’anni e che per decenni era finita nell’oblio. Unico neo il furto di oltre 40 computer più materiale multimediale per un valore di 150.000 euro avvenuto pochi giorni fa dalla sede centrale di Via San Leonardo, materiale che sarebbe servito per i giovani allievi dell’Asilo Croce Rossa.

Non ci resta che salutare e fare tanti auguri di buon lavoro alle maestre venute a salutarci.

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