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San Giuseppe Vesuviano. Il Comune stringe accordi con Landi Renzo

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I cittadini che convertiranno i loro veicoli a metano avranno grosse agevolazioni grazie a questo accordo.

Come da tradizione consolidata, la cittadinanza sangiuseppese diserta i momenti di cittadinanza attiva fra i singoli e l’Ente Comune. L’assessore Luigi Miranda ha presentato nella sala consiliare il protocollo d’intesa fra il Comune e la Landi Renzo S.p.a. per convertire i motori a benzina e diesel ad alimentazione a metano.

E’ Raffaele De Cicco in rappresentanza della Landi Renzo a presentare la società e il progetto: ”Siamo un gruppo presente in 60 paesi e in 5 continenti leader mondiale per l’alimentazione dei motori a scoppio a GPL e a Metano. In Europa siamo gli unici in grado di convertire i motori diesel euro 3 a metano, esportiamo il 71% della nostra produzione e abbiamo aumentato il fatturato nel 2011 dell’8%. La convenzione firmata oggi con il comune permetterà ai cittadini residenti di convertire un veicolo a benzina con 850 euro escluso le bombole che possono essere date in comodato d’uso a 20 euro all’anno. Si potranno convertire veicoli industriali leggeri a diesel con 3.000,00 euro esclusa Iva mentre per i grossi veicoli industriali sarà di euro 8.500,00 sempre Iva esclusa. Il passaggio benzina–metano permetterà di risparmiare oltre il 60% sul costo a Km mentre per il diesel-metano il risparmio si attesta intorno al 30% e servono grosse percorrenze annuali per ammortizzare il costo iniziale”.

In sala sono presenti anche i rappresentanti della nuova associazione ambientalista sangiuseppese Cittadini per l’Ambiente, e l’ass. Miranda invita la presidente Gina Meo ad illustrare il prossimo progetto che sarà messo in campo proprio il 27 giugno: “Il rispetto dell’ambiente non è solo la raccolta differenziata- esordisce Gina Meo- è anche la riduzione del rifiuto in genere, puntiamo ad un cambio di mentalità che metta l’Ambiente al primo punto della vita sociale della comunità. Venerdì e sabato saremo impegnati in un progetto di studio, e sensibilizzazione, degli automobilisti che si fermano agli innumerevoli passaggi a livello presenti in città, decine di veicoli fermi in pieno centro con il motore in moto in attesa del treno producono quantità enormi di Co2 che vanno ad aggiungersi agli altri inquinanti già presenti nell’atmosfera, è nostra intenzione coinvolgere il comune in una campagna di sensibilizzazione sul tema”.

La parola passa al consulente per l’ambiente Luigi Acquaviva che illustra ai presenti l’altro progetto in partenza dell’amministrazione Catapano: Family Eco Card che sarà diretto a tutti cittadini i quali saranno invitati a riempire un questionario sui loro comportamenti rispetto all’ambiente, dalla raccolta differenziata alla gestione degli orti urbani, all’utilizzo di fonti rinnovabili fino alla mobilità urbana. Per raccogliere questi dati saranno attrezzati degli uffici mobili nelle scuole cittadine; il calendario è disponibile sul sito web del comune. Fra i primi 500 che compileranno il questionario sarà estratto il destinatario di un impianto a metano offerto dalla Landi Renzo S.p.a.

La parola passa ai cittadini, che in mancanza di sindaco ed amministratori, si rivolgono solo all’Ing. Luigi Miranda unico rappresentante in sala dell’amministrazione. Alcuni consiglieri ed assessori hanno fatto un passaggio veloce.
Parte così una raffica di domande sul comportamento degli automobilisti, scarsa presenza dei vigili, assenza di un piano traffico sensato e nessuna politica di mobilità urbana.
L’Ing. Miranda si rammarica dell’assenza del collega alla Polizia Locale e alla Mobilità, Dott. Tommaso Andreoli, ma non si sottrae e informa che a breve partirà un appalto concorso con l’Università di Napoli per un piano traffico e una nuova gara per i parchimetri.

Anche l’amministrazione Catapano continua, quindi, sulla scia delle passate gestioni. L’idea è principalmente una semina di nuovi segnali e l’assunzione di ausiliari del traffico per multare i trasgressori. Si continua a non avere una visione nuova rispetto alla mobilità urbana, da decenni metropoli come Londra hanno risolto il problema del traffico portando fuori città i parcheggi e introducendo i varchi a pagamento, mentre noi siamo ancora parcheggiare l’auto del titolare, e dei suoi dipendenti, davanti alla bottega, obbligando i clienti alla sosta selvaggia.

Il comune è forse il maggiore esponente di questa politica folle, permette la lunga sosta dei dipendenti nel parcheggio e obbliga i cittadini-utenti a parcheggiare a pagamento in Piazza Elena D’Aosta, gli imprenditori privati prendono esempio e copiano intralciando le strette strade cittadine con la lunga sosta che a sua volta genera sosta selvaggia in un circolo vizioso incontrollabile.

Parlare di ridurre l’inquinamento passando al metano quando la circolazione cittadina è intorno ad un Km/h sembra un eufemismo, anzi suona come una presa in giro: un veicolo fermo 40/50 minuti al Parco Ambrosio a causa della sosta selvaggia mista al passaggio a livello, inquinerà anche a trazione elettrica.

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