A cedere stavolta è una trave lignea del tetto della celebre Villa dei Misteri.
Sabato scorso la Villa dei Misteri di Pompei ha subito l’ennesimo cedimento: a crollare stavolta è una trave in legno che sorreggeva le tegole in terracotta, della lunghezza di circa 5 metri, probabilmente a causa di una infiltrazione d’acqua. Ad accorgersene poco prima dell’apertura degli scavi al pubblico, durante il loro consueto giro di controllo notturno, i custodi del sito.
L’area interessata al crollo è stata transennata ed interdetta al pubblico, come ha dichiarato Grete Stefani la direttrice degli scavi, la quale ha sostenuto che «il travetto non ha alcuna rilevanza storica, essendo frutto di un restauro moderno» ma il rischio per rovinare il patrimonio archeologico in nostro possesso c’è stato davvero: la trave cadendo non ha, per fortuna, sfregiato in maniera irrimediabile gli affreschi che decorano le pareti sottostanti. Altra fortuna è che il crollo sia avvenuto di notte e non nel normale orario di visita; se fosse avvenuto il contrario, sarebbe stata una vera e propria tragedia.
La direttrice ha annunciato che a partire dalla settimana prossima scatterà un accurato monitoraggio di tutte le travi della porzione di tetto della Villa dei Misteri interessato dal crollo e gradualmente tale controllo si estenderà a tutte le domus ed edifici coperti degli scavi.

