Agli Scavi si è registrato un crollo di limitata entità. “Si tratterebbe di una piccola porzione di un muretto nel Vicolo Storto ‘Reg. VII, Insula 3, Civ. 37′”, spiega la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia.
Gli scavi di Pompei crollano ancora. Questa volta il cedimento si è verificato "in una bottega, sita nella Regio VII, insula 3, civ. 37", come spiega la Soprintendenza per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia, dovuti "probabilmente dal maltempo e dalle piogge di questi giorni".
"Qualsiasi incidente del genere a Pompei non può essere minimizzato, seppur di portata limitata – dichiara Massimo Osanna, Soprintendente di Pompei – tuttavia è bene ricordare che si tratta di un’ area estremamente estesa (ben 66 ettari, di cui 44 alla luce), in cui tali episodi sono da considerarsi fisiologici, e che attraverso il Grande Progetto Pompei si sta cercando di monitorare e intervenire su ogni zona del sito archeologico".
Non si è fatta attendere la reazione di Antonio Pepe della Rsu di Pompei che afferma: "Questo segnale conferma l’esigenza della manutenzione ordinaria, che in passato aveva assicurato la conservazione dell’area archeologica fino a quando non è stata più effettuata per mancanza di personale addetto". Una lacuna che "ha creato e sta creando danni al patrimonio archeologico e rischi per l’incolumità di turisti e personale che vi presta servizio".
"Non si può che ribadire l’esigenza di assumere al più presto personale operaio – spiega il sindacalista – altrimenti non si arginerà il problema della conservazione. Anche gli interventi di restauro previsti dal ‘Grande Progetto Pompei’, sperando che vengano realizzati tutti e al più presto, rischiano di essere uno spreco di soldi – avverte Pepe – se non seguiti successivamente da un costante monitoraggio e dalla manutenzione ordinaria".
"Il crollo è un segnale che non può essere minimizzato – conclude Pepe – benché di piccola portata, e considerarlo fisiologico sarebbe come rassegnarsi a perdere un bene prezioso che fa parte della nostra storia e della nostra ricchezza".
(Fonte foto: Adnkronos)
