Sulla Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia, il consigliere Carcatella punta il dito su chi non ha ricordato Davide Sannino, il 19enne ucciso nel 1996 da un rapinatore-boia.
Si è svolta ieri mattina, venerdì 21 marzo, presso le fonderie Rrighetti la celebrazione nazionale per la Giornata della Memoria e dell’Impegno per le vittime di tutte le mafie, con grande partecipazione dei ragazzi delle scuole di San Giorgio a Cremano e San Sebastiano al Vesuvio.
Sull’evento, però, è subito la polemica. Giorgio Carcatella, capogruppo provinciale SEL, infatti, sostiene che sia l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giorgiano che gli organizzatori della manifestazione abbiano commesso «un atto di grave dimenticanza». «E’ giusto dedicare la giornata della memoria a Paolino Avella e Vincenzo Liguori, ma come non ricordare Davide Sannino, giovane sangiorgerse, ucciso vigliaccamente da due balordi e per il quale omicidio i colpevoli sono stati anche condannati – specifica il consigliere provinciale – Forse c’è stata approssimazione da parte degli organizzatori, altrimenti dovrei pensare che anche nelle morti per criminalità si procede ai distinguo».
«Spero che pubblicamente si scusino con i familiari di Davide Sannino e con la città, impegnandosi a promuovere un’iniziativa pubblica nel parco a lui dedicato dall’allora giunta Riccardi su mia proposta», conclude Giorgio Carcatella.
(Fonte foto: Facebook)





