La cooperativa emiliana Estense ha abbandonato il tavolo con i sindacati. Per stamane è atteso un secondo confronto in un noto albergo romano.
Dopo sei ore di faccia a faccia, dalle undici del mattino alle cinque del pomeriggio, restano per il momento troppo distanti i punti di vista dell’ azienda e dei sindacati circa la sorte della catena di ipermercati e supermercati Ipercoop della Campania. La cooperativa emiliana Estense vuole trattare il suo arrivo nell’indebitata rete di negozi campani, di proprietà della toscana Unicoop Tirreno, in cambio di sacrifici molto onerosi per i lavoratori. Secondo quanto trapelato ieri, i responsabili della coop di Modena avrebbero chiesto ai sindacati di accettare una riduzione oraria generalizzata, vale a dire per tutti i 660 addetti della Campania, al di sotto delle venti ore settimanali.
Ciò comporterebbe un salario medio estremamente basso. Per cui il primo round della trattativa non ha fatto scaturire la fumata bianca. Ieri, a un certo punto, i rappresentanti della Estense hanno abbandonato i lavori facendo sapere che entro stamattina avrebbero comunicato il loro rientro al tavolo o meno.
“Ci saremmo aspettati da parte di coop Estense – dichiara Mario Dello Russo, segretario regionale della Uiltucs – una maggiore apertura nei riguardi dei lavoratori e invece ci hanno fatto proposte peggiori di quelle della scorsa settimana. Prima ci hanno detto che non c’è nessuna possibilità di cassa integrazione, confermando i tagli occupazionali. Poi ci hanno proposto un contratto da sedici ore settimanali che, secondo loro, non avrebbe dato il via ai licenziamenti. Oppure un contratto di 18 ore, che però in questo caso creerebbe esuberi. Spero comunque – l’appello di Dello Russo – che al più presto si possa riaprire il confronto. L’importante è che tutte le parti comprendano che la trattativa è tale solo quando si giunge a una mediazione che tenga nel giusto conto le esigenze dei lavoratori e delle loro famiglie. Altrimenti si rischia di cedere i diritti fondamentali della persona”.
(fonte foto: rete internet)





