giovedì, Aprile 30, 2026
13.8 C
Napoli

SI SCRIVE COPENAGHEN MA SI LEGGE FUTURO

La visione glocale in cui siamo inseriti ci obbliga a guardare alla capitale danese, da dove si aspettano decisioni importanti per fermare i disastri climatici e aiutare i paesi poveri.
Di don Aniello Tortora

Si è aperta a Copenaghen la XV Conferenza mondiale sui cambiamenti climatici organizzata dalle Nazioni Unite. Quindicimila persone in rappresentanza di 192 Paesi. Due settimane per arrivare a conclusioni vere su emissioni e aiuti alle nazioni più povere. Presenti 105 leader mondiali tra cui Barack Obama.

Quindici giorni per cercare di imprimere una vera svolta alla battaglia mondiale per salvare il nostro pianeta dal disastro dei cambiamenti climatici. Gli occhi del mondo sono puntati sulla capitale danese per capire e giudicare se da questo vertice uscirà davvero qualcosa di nuovo, di importante, di duraturo e, soprattutto, di effettivamente concreto. Un vertice al quale, nella parte conclusiva prenderanno parte i leader di 105 nazioni, Obama in testa. Il presidente Usa interverrà il 18 dicembre e da lui si attendono prese di posizione importanti.

Due i temi fondamentali: un”intesa sulla riduzione dei gas serra con tutto quello che comporta per i Paesi più industrializzati, per quelli emergenti e per l”intreccio non sempre virtuoso delle rispettive economie. In sostanza, si dovrà stabilire come dividersi i costi economici della riduzione dell”inquinamento. Insieme, si dovrà stabilire quali cifre (miliardi di dollari) mettere a disposizione dei Paesi più poveri per aiutarli a emergere costruendo economie per quanto possibile solide ma basate su tecnologie pulite.

Si dovrà, in effetti, raggiungere un nuovo accordo, sul contenimento delle emissioni di gas responsabili del cosiddetto effetto serra, che subentri al Protocollo di Kyoto, in scadenza nel 2012. Secondo gli esperti, per limitare la crescita della temperatura del mondo a due gradi centigradi entro fine secolo, occorre dimezzare entro il 2050 le emissioni rispetto al 1990. Finora, però, gli impegni annunciati dai Paesi industrializzati per il 2020 implicano un calo tra il 12 e il 16 per cento delle loro emissioni, contro il 25-40 per cento auspicato. Il punto cruciale in discussione è quello relativo al valore vincolante degli accordi, cioè al varo di un trattato con misure obbligatorie e con eventuali sanzioni per chi non le dovesse rispettare.

Una simile impostazione, sostenuta soprattutto dall”Unione europea, vede però contrari diversi grandi Paesi, a cominciare dai principali tra quelli in via di sviluppo come Cina, India, Brasile e Sud Africa, che all”appuntamento di Copenaghen si presentano con propri piani di riduzione delle emissioni di gas nocivi, ma solo su base volontaria.
A questo si aggiunge il costo della riconversione industriale e delle misure di protezione dai cambiamenti climatici, che minaccia di essere insostenibile per i Paesi del sud nel sud del mondo. Secondo Yvo de Boer, segretario esecutivo della convenzione dell”Onu sui cambiamenti climatici, serviranno una decina di miliardi di dollari ogni anno per i prossimi tre anni per rispondere ai bisogni più urgenti dei Paesi più vulnerabili nel far fronte ai cambiamenti climatici.

“Per questo – ha spiegato – serve un rapido sblocco dei finanziamenti”. Anche perchè “da qui al 2020, o al 2030 saranno necessarie cifre molto più significative, nell”ordine di centinaia di miliardi di dollari”.
Secondo il Segretario generale dell”Onu, Ban Ki-moon, occorre “non perdere tempo, perchè tutti i Governi del mondo sono d”accordo sul fatto che la temperatura media del pianeta non deve aumentare di oltre due gradi”. Ban Ki-moon si è detto convinto che nelle intenzioni dei Governi vi sia una reale unità di intenti.

Il Papa all”Angelus di domenica 6 dicembre ha pronunciato parole profetiche. Così ha detto: “Domani si aprirà, a Copenhagen, la Conferenza dell”Onu sui cambiamenti climatici, con cui la comunità internazionale intende contrastare il fenomeno del riscaldamento globale. Auspico che i lavori aiuteranno ad individuare azioni rispettose della creazione e promotrici di uno sviluppo solidale, fondato sulla dignità della persona umana ed orientato al bene comune. La salvaguardia del creato postula l”adozione di stili di vita sobri e responsabili, soprattutto verso i poveri e le generazioni future. In questa prospettiva, per garantire pieno successo alla Conferenza, invito tutte le persone di buona volontà a rispettare le leggi poste da Dio nella natura e a riscoprire la dimensione morale della vita umana”.

Anche tantissime organizzazioni cattoliche hanno sollecitato un rinnovato impegno da parte del Governo per un accordo equo e vincolante sul clima a Copenaghen: è questo lo scopo della campagna “Crea un clima di giustizia” che Focsiv ha promosso in Italia insieme all”Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro e a quello per la Cooperazione missionaria tra le Chiese della Cei e insieme alle principali sigle dell”associazionismo cattolico.
Bisogna dire che le recenti dichiarazioni degli Stati Uniti e della Cina sugli obiettivi di riduzione delle emissioni, le decisioni del Consiglio europeo di Bruxelles del 30 ottobre che stimano in 100 miliardi di euro l”anno entro il 2020 il pacchetto di aiuti internazionali ai paesi più poveri se, da una parte, testimoniano un cambiamento di rotta rispetto alle previsioni pessimistiche sul vertice, dall”altra sono comunque obiettivi al ribasso.

Purtroppo, è bene sempre sottolinearlo, sono i paesi più poveri a soffrire gli effetti del cambiamento climatico. Un impegno adeguato da parte dei paesi industrializzati, sia in termini di riduzione delle emissioni che di sostegno finanziario per l”adattamento è solo una questione di equità e di giustizia nella lotta comune al cambiamento climatico.
In questi giorni staremo a vedere cosa succederà a Copenaghen.
Noi siamo uomini di speranza, nonostante tutto!
(Fonte foto: Rete Internet)

LA RUBRICA

In evidenza questa settimana

San Gennaro Vesuviano in lutto: operatrice 118 muore a 15 mesi dall’incidente

La morte di Patrizia Di Giorgio, operatrice del 118...

Pomigliano, stop ai licenziamenti: salvi 94 operai Transnova

  Una svolta improvvisa nella vertenza legata all’indotto automobilistico campano....

San Vitaliano, grande partecipazione per la presentazione della lista “San Vitaliano in buone mani”

  San Vitaliano. Si è tenuta nella serata di ieri,...

Marigliano, nasce il nucleo operativo sicurezza urbana della polizia locale

A Marigliano, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Bocchino...

Marigliano, il Consiglio comunale istituisce la figura del Garante per la disabilità

  Ok anche al regolamento sulla definizione agevolata   Il Consiglio comunale...

Argomenti

San Gennaro Vesuviano in lutto: operatrice 118 muore a 15 mesi dall’incidente

La morte di Patrizia Di Giorgio, operatrice del 118...

Pomigliano, stop ai licenziamenti: salvi 94 operai Transnova

  Una svolta improvvisa nella vertenza legata all’indotto automobilistico campano....

Marigliano, nasce il nucleo operativo sicurezza urbana della polizia locale

A Marigliano, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Bocchino...

Marigliano, il Consiglio comunale istituisce la figura del Garante per la disabilità

  Ok anche al regolamento sulla definizione agevolata   Il Consiglio comunale...

Ottaviano, la corsa si accende: comitati aperti e tour nei quartieri

OTTAVIANO – La campagna elettorale entra nella fase più...

Il Castello delle Cerimonie è ufficialmente di proprietà del Comune di Sant’Antonio Abate

Svolta nella tormentata vicenda del Grand Hotel 'La Sonrisa'...

Related Articles

Categorie popolari

Adv