Proseguono a ritmo serrato le indagini sull’omicidio del 18enne. I Carabinieri hanno fermato un ragazzo di vent’anni: sospettano che sia coinvolto nell’accoltellamento avvenuto il 1 marzo.
Novità sull’omicidio di Gaetano Lavini, il ragazzo di 18 anni morto a causa delle gravi ferite da taglio all’addome riportate in una rissa scatenatasi in pieno giorno in via Mercato, in cui era rimasto coinvolto lo scorso 1 marzo.
I Carabinieri hanno infatti fermato un 20enne, sospettato di essere coinvolto nell’accoltellamento nel corso del quale è rimasto ferito lievemente al torace ed ad un braccio anche un 17enne del posto. Si attende nelle prossime ore la convalida del provvedimento di fermo da parte del gip. Gli inquirenti non escludono che la rissa sia stata una sorta di «regolamento di conti», una vendetta maturata per una lite scoppiata una settimana prima al confine con Torre del Greco. La Procura di Napoli, intanto, ieri ha disposto l’autopsia sul corpo del giovane che presto sarebbe diventato papà. Le indagini proseguono serrate in queste ore alla ricerca dell’autore dell’accoltellamento.
Nell’hinterland partenopeo, intanto, si è registrato un altro caso di violenza: questa volta è accaduto a Casandrino, area nord di Napoli, dove è stata rinvenuta in via Lavinaio un’auto in fiamme con all’interno il cadavere di un uomo. La macchina, dai primi accertamenti è intestata ad un pregiudicato del rione Salicelle ad Afragola. Immediatamente rintracciato dai carabinieri, l’uomo ha dichiarato di non essersi accorto che gli avevano rubato l’auto. E’ il quinto caso da metà febbraio di un’auto data alle fiamme con all’interno il corpo di una persona.
(Fonte foto: Rete Internet)




