Scongiurata l’occupazione del liceo vesuviano grazie alla mediazione dei genitori. Dopo lunghe assemblee gli studenti decidono di tornare a seguire le lezioni, anche se resta un clima di tensione.
Seppure lentamente, torna la normalità al liceo “Diaz” di Ottaviano. La mediazione tentata dal presidente del consiglio d’istituto, Domenico Caputo, ha prodotto qualche risultato: gli studenti stanno riprendendo a frequentare le lezioni, l’occupazione dell’istituto dovrebbe essere stata scongiurata e…la campanella della ricreazione sta suonando.
È questo il risultato ottenuto dai ragazzi, da giorni sul piede di guerra a causa delle modifiche della ricreazione volute dal dirigente scolastico Antonio Alvino. Alvino ha presentato all’istituto che dirige un “progetto ricreativo” che prevede lo stop all’intervallo nel cortile, ma anche altre limitazioni. Tra queste, l’assenza della campanella che avvisa dell’ora di ricreazione. Dopo giorni di dialogo e di scontri, il cortile resta off limits, ma la campanella riprende a funzionare: studenti e docenti, dunque, ora sanno quando arriva il momento di fare pausa. Alla mediazione si è arrivati dopo una lunga assemblea tenutasi lunedì, alla quale ha partecipato proprio Domenico Caputo.
È stato lui a confrontarsi coi ragazzi, i quali peraltro hanno mostrato anche un certo senso di responsabilità nell’evitare di passare all’occupazione. Una decisione del genere, infatti, avrebbe avuto conseguenze serie: non a caso le occupazioni delle scuole avvengono in momenti “caldi” dell’anno e per ragioni ben diverse da quelle che hanno spinto i ragazzi del Diaz a protestare. Resta la polemica, che ha coinvolto gli studenti ma anche i genitori, i docenti e, ovviamente, il dirigente scolastico. Per giorni c’è stato un muro contro muro che probabilmente nessuno si aspettava e anche per questo il clima di tensione permane.



