In mostra al Museo di Capodimonte, a Palazzo Zevallos Stigliano e in altri luoghi del centro di Napoli, “Restituzioni 2013” presenta al pubblico 45 nuclei di opere d’arte provenienti da siti archeologici, musei e chiese di tutta Italia.
In tempo di crisi è vitale inventarsi un espediente per mitigare la scarsa affluenza e invitare a comprare.
Il ragionamento è valido anche per i luoghi d’arte, sprofondati in una condizione di ulteriore impoverimento dai puntuali tagli al budget e dal calo delle frequenze di pubblico. Il Museo Nazionale di Capodimonte e Gallerie d’Italia – Palazzo Zevallos Stigliano hanno indetto un’offerta da cogliere al volo: prendi due e paghi meno di uno. Scaricando il coupon da internet, fino al 30 aprile, si avrà diritto all’ingresso ridotto al Museo di Capodimonte e accesso gratuito a Pazzo Zevallos Stigliano.
L’iniziativa è promossa dal progetto cultura di Intesa Sanpaolo, che ricorre alla riduzione del prezzo del ticket per agevolare la fruizione della mostra “Restituzioni 2013. Tesori d’arte restaurati”, organizzata dal 23 marzo al 9 luglio 2013 sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Comune di Napoli e a cura di Carlo Bertelli e Giorgio Bonsanti; la rassegna è inoltre organizzata da Intesa Sanpaolo in partnership con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico e per il Polo museale della città di Napoli e in collaborazione con l’Associazione Amici di Capodimonte.
L’esposizione presenta 45 nuclei di opere d’arte – per un totale di oltre 250 singoli manufatti – restaurati nello scorso biennio da Intesa Sanpaolo nell’ambito di “Restituzioni”, programma che la banca riserva alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio artistico italiano, giunto oggi alla sedicesima edizione. Tra gli altri tesori restaurati, in mostra vi sono il "Trittico con Storie della Passione", opera inglese della seconda metà del XV secolo (foto), la rinascimentale "Adorazione dei magi" di Lorenzo Costa (1499), la "Madonna con Bambino in trono tra i santi Sebastiano e Giorgio" dell’emiliano Dosso Dossi (1516-1517) e la "Testa di Medusa", opera del 1799-1800 di Antonio Canova. Oltre alle due suggestive sedi del Museo di Capodimonte e Palazzo Zevallos Stigliano, si annoverano, in una formula di esposizione diffusa, estesa al cuore di Napoli, altri centri che completano l’itinerario di “Restituzioni 2013”.
Gli ulteriori centri coinvolti nel percorso espositivo sono: la chiesa dei Santi Apostoli, dove sono presentati nella loro ubicazione originaria i quattro dipinti su rame con le Virtù di Francesco Solimena che ornano l’altare Pignatelli; il Museo Diocesano di Napoli, dove sono visibili la Stauroteca di San Leonzio (reliquario di manifattura palermitana del XII-XIII secolo) e il Ritratto funerario dell’Arcivescovo Uberto d’Ormont di Lello da Orvieto (1320ca.); la Cappella del Tesoro di San Gennaro, dove nel 1996 sono stati restaurati gli affreschi della cupola con la rappresentazione del Paradiso, dipinti da Lanfranco e nella cui Sacrestia si può ammirare un capolavoro d’oreficeria angioina come il Busto-reliquiario di San Gennaro; il Museo del Tesoro di San Gennaro, dove sono conservati il Reliquiario del sangue di San Gennaro (opera di maestri orafi napoletani, realizzato nei secoli XIV, XV e XVII) e la statua dell’Arcangelo Michele di Lorenzo Vaccaro e Gian Domenico Vinaccia (1689-1691).
Solo a Napoli l’esposizione di tesori che coprono un arco cronologico dall’VIII secolo a.C. al primo Ottocento e provenienti da siti archeologici, musei e chiese di tutta Italia: la città partenopea ospita un evento imperdibile all’insegna del restauro italiano, grazie al quale, ad oggi, circa un migliaio di opere d’arte di pubblica fruizione sono state rivitalizzate e restituite alla collettività.
(Fonte foto: Rete Internet)

