Democratici ai ferri corti nella città delle fabbriche. Alla Festa de L’Unità un gruppo di dissidenti contrappone quella dei democratici, a pochi metri di distanza.
Due feste del Pd iniziate nello stesso giorno e alla stessa ora. La “Festa de L’Unità” da una parte e, all’altro capo della città, quella dei Democratici, ex sindaci, imprenditori, tecnici, consiglieri comunali che stanno esprimendo il loro dissenso verso Michele Caiazzo e il segretario cittadino del Pd, il giovane studente Michele Tufano.
Contrapposizioni in salsa locale che ieri sera sono state in qualche modo acuite dalla protesta degli operai della Fiat, gli arrabbiati del comitato di Lotta Cassintegrati e Licenziati Fiat. Blocchi politici che si contrappongono. “Io non voglio parlare, non so e non lo voglio sapere, per quella cosa bisogna parlare con il segretario provinciale del partito, Cimmino”, sbotta Michele Caiazzo, ex sindaco di Pomigliano ed ex consigliere regionale, mentre ultima le operazioni di messa a punto della Festa de L’Unità, nell’area bonificata dall’opera di decine di volontari. “L’evento di punta della Festa è la manifestazione stessa, è il movimento che si e creato intorno a quest’opera di bonifica e riqualificazione – aggiunge, tono deciso, Caiazzo – qui ci saranno dibattiti senza le classiche passerelle, con la partecipazione dei militanti”.
Dall’altra parte la frangia dei dissidenti, composta, tra gli altri, dal cugino di Caiazzo, l’omonimo detto “Michelino”, dall’ex sindaco Antonio Della Ratta, dall’ex candidato a sindaco Onofrio Piccolo, dall’imprenditore Nicola Foglia. Dichiara Onofrio Piccolo: “in effetti c’è una difficoltà negli ultimi anni dovuta a un periodo non solo legato a questioni locali, nell’ambito di una vita politica complicata si sono registrate difficoltà interne al circolo di Pomigliano. Però non voglio strumentalizzare, ci sono problemi di dialogo evidenziati anche dal fatto che ci sono due manifestazioni e non si può negare l’evidenza. Dobbiamo però trovare un terreno di dialogo e di confronto. Il problema di Pomigliano è un’assenza di dialogo, dobbiamo fino in fondo analizzarne le ragioni: c’è un modo diverso di concepire come stare nel partito e di concepire la rappresentanza.
“Ho aderito a un comitato per la festa democratica – chiarisce ancora Piccolo – non perché abbia voluto rinnegare una tradizione. Ora si tratta di cogliere questa occasione non come un ulteriore motivo di contrasto ma come un’opportunità di rinnovamento, quel rinnovamento che finora è mancato e che non può essere certo rappresentato solo dal fatto che il segretario cittadino sia giovane”. Dal canto suo Tufano, tirato in ballo dal’ex candidato a sindaco, battuto nel 2010 dal pidiellino Raffaele Russo, replica a questa situazione, che tutti definiscono imbarazzante, così: “Bisogna chiedere il perché di questo al segretario provinciale Gino Cimmino. Per quanto riguarda l’altra festa non voglio fare nessun tipo di commento, no comment”.
In effetti il colpaccio, almeno dal punto di vista artistico, lo ha fatto Onofrio Piccolo che, grazie ai suoi contatti accumulati durante l’esperienza della fondazione Pomigliano Jazz, di cui è presidente, è riuscito a portare alla festa dei democratici i freschi reduci da Sanremo Raiz e Almamegretta. Suoneranno domani sera al parco pubblico. Caiazzo e i suoi hanno invece risposto con la storica formazione del neapolitan sound di James Senese e i Napoli Centrale. Non è finita. Alla festa de L’Unità ci saranno anche Jovine e Zulù dei 99posse, recentemente aggrediti a Tivoli da un commando di neofascisti. Senese e Napoli Centrale suoneranno domenica sera. Zulù invece la prossima settimana.
Dal punto di vista politico e sindacale, la prima serata delle feste Pd ha fatto segnare un punto a favore dei democratici, che sono riusciti a convocare allo stesso tavolo della discussione pubblica i segretari generali regionali di Cgil, Cisl e Uil, Franco Tavella, Lina Lucci e Anna Rea. A ogni modo i militanti che hanno dato vita alla festa de L’Unità ribattono sicuri: “a noi non interessano più le passerelle, questa è la festa di tutti i cittadini”.

