Quando ci sono le elezioni si sospende il giorno libero?

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Con la sospensione delle lezioni per le elezioni politiche, non si sospende il giorno libero.

Per un corretto inquadramento della problematica relativa all’attribuzione del giorno libero nella scuola primaria, durante le elezioni politiche, occorre riportare in primo luogo le norme coinvolte. Esse vanno ricercate nell’art. 41 del contratto ’95, nell’art. 131 del decreto legislativo 297/94 e nel disposto dell’art.2078 del codice civile.

Art.41.contratto scuola: attività di insegnamento:
“1. L ‘attività di insegnamento si svolge in 25 ore settimanali nella scuola dell’infanzia, in 22 ore settimanali nella scuola elementare e in 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d’istruzione secondaria ed artistica, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali”.
Art. 131 decreto legislativo 297/94: orario di insegnamento:
“1. L’orario di insegnamento per i docenti elementari è costituito di ventiquattro ore settimanali di attività didattica, di cui ventidue ore di insegnamento e due ore dedicate alla programmazione didattica da attuarsi in incontri collegiali dei docenti di ciascun modulo, in tempi non coincidenti con l’orario delle lezioni”.

Con queste norme citate è stato introdotto il principio secondo il quale l’attività di insegnamento va distribuita in non meno di cinque giornate settimanali. Quindi in teoria il docente potrebbe prestare il suo servizio nell’arco dei sei giorni lavorativi settimanali, ma la consuetudine (dal 1994 ad oggi) di concedere il giorno libero a tutti i docenti senza alcuna eccezione, determina la distribuzione delle ore di lezione su cinque giorni a settimana. Dunque il contratto sancisce che l’attività di insegnamento deve esplicarsi in non meno di 5 giorni settimanali, ma non fa esplicito riferimento al cosiddetto "giorno libero".

Il legislatore ha ritenuto opportuno citare anche il disposto dell’articolo 2078 del codice civile relativo al contratto collettivo di lavoro e alle norme equiparate, che così dispone:
“In mancanza di disposizioni di legge e di contratto collettivo si applicano gli usi. Tuttavia gli usi più favorevoli ai prestatori di lavoro prevalgono sulle norme dispositive di legge”.
A tal proposito la Cassazione con sentenza del 8/8/79, n. 4616 precisa gli elementi dell’uso normativo. Essi sono l’uno esteriore, consistente nella ripetizione costante di un dato comportamento, l’altro psicologico, costituito dalla generale opinione di osservare,
così operando, una norma giuridica. Avendo, poi, le caratteristiche e gli effetti di una norma giuridica l’uso normativo riveste il carattere dell’astrattezza e della generalità della norma vere e propria.

In applicazione di tali principi giuridici, come non si toglie il giorno libero per le festività previste dal calendario, così non si toglie il giorno libero per le elezioni politiche, sciopero, edificio inagibile e per la neve.
Nel caso dei docenti l’uso più favorevole al lavoratore è avallato da una prassi ormai consolidata, secondo cui il giorno libero viene concesso ai docenti senza alcuna eccezione. Pertanto, lasciare il giorno libero ai docenti, nei casi previsti e citati, non significa forzare nessuna norma, anzi.

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