Da giovedì 24 al PAN di Napoli architettura, arte, design e artigianato per ripercorrere il percorso di ricerca dell’artista.
Che sia come la teologia, frode ben confezionata, o soltanto un ignoto reso un po’ più evidente, quel che è certo è che dove nasca quell’avventura della mente non lo sa nessuno. E ancora più certo, è che quel gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi assemblati nella luce, quello che chiamiamo arte, non è mai musica congelata.
Stavolta, tocca allo sterminato e disordinato archivio di Riccardo Dalisi: è il tentativo di illuminare una ricerca che dura da più di 50 anni, che interseca sul campo sperimentazione, cultura accademica e fecondazioni antropologica, ma soprattutto arte, architettura ed artigianato. "Progettare per il mondo reale" è il titolo della mostra laboratorio in esposizione al PAN da giovedì 24 gennaio e accompagnata da un vernissage alle 18. Dopo le cinque sculture in ferro forgiate per la prima di Rusalka al Teatro San Carlo, grazie a Riccardo Dalisi può dirsi portato a pieno compimento quel processo di riflessione, che muove dalla consapevolezza dell’idea do sostenibilità , tema centrale del pensiero contemporaneo e dello sviluppo futuro.
Poeta – designer che ha teorizzato la decrescita istituendo il "Compasso di Latta", e che per primo ha sollevato nel gioiello la necessità di una maggiore responsabilità verso le risorse dell’ambiente e la valorizzazione del capitale territoriale, Riccardo Dalisi è una figura di spicco nel panorama internazionale dell’arte contemporanea, riuscendo perfettamente a coniugare il lavoro su scala industriale con quello artigianale. Schizzi, disegni, fotografie e oggetti, esemplificheranno la complessità del percorso di Dalisi, tradotto capillarmente in un allestimento fantasioso, ma per nulla abbandonato al caos. A guidare il visitatore, le tappe di un percorso creativo, di domande ed emozioni, che giunge a compimento ripercorrendo le sue stesse tracce.
(Fonte foto: Rete Internet)





