Ancora una volta, con grande sforzo economico, l’amministrazione sopperisce al mancato versamento dei fondi per coprire i salari da parte della Regione.
Poco più di un anno fa l’amministrazione comunale di Portici annunciò che aveva raggiunto un accordo con la Regione Campania per stabilizzare la situazione lavorativa di 54 Lsu che da sedici anni aspettavano un’occupazione stabile: vennero assorbiti dal comune di Portici con un vero e proprio contratto.
L’accordo tra le due Istituzioni prevedeva che il percorso di stabilizzazione andasse suddiviso in due fasi: la prima, triennale, prevedeva che il Comune usufruisse del contributo ministeriale di 20mila euro annui pro capite, per un totale di 3.300 mln diviso in tre anni. Alla scadenza del triennio, iniziava la seconda fase: l’Amministrazione s’impegnava a trasformare i contratti lavorativi a tempo determinato in indeterminato. Programmando il fabbisogno di personale, sarebbero stati gradualmente assorbiti nell’organico inserendoli nelle posizioni lavorative resesi disponibili col naturale smaltimento pensionistico.
Un lavoratore Lsu percepisce annualmente 27mila euro: 20mila a carico della Regione e 7mila del Comune. La prima annualità del contratto è scaduta il 30 giugno scorso, senza che la Regione abbia mandato i fondi stanziati dal Governo alla tesoreria del Comune di Portici, fondi vincolati a questa specifica stabilizzazione lavorativa e regolarmente inviati all’Ente Regione, nonostante le sollecitazioni, gli incontri, le proteste di questi mesi. A tutt’oggi la Regione deve al Comune la quota annuale, scaduta il 30 giugno, pari a 1 mln e ottocentomila euro. Dal 1° luglio l’Amministrazione comunale di Portici si è fatta carico di tre mensilità ; alla scadenza del periodo concordato con la Regione, l’emergenza lavorativa si è presentata di nuovo, perché, comunque i fondi non sono arrivati.
Di nuovo i 54 lsu si sono trovati di fronte al concreto rischio di rimanere senza stipendio. Il 4 ottobre scorso, nel corso di un’assemblea, presenti i lavoratori, Fernando Farroni, assessore al personale, Giovanni Nughes, segretario regionale della CGIL, e i sindacalisti Emiliano Nacar, Ciro Serino e Roberto Ferro, il Comune ha ribadito il proprio impegno a portare a termine il percorso di stabilizzazione, e, ancora una volta, l’Amministrazione ha anticipato la spesa di 270mila euro per saldare gli stipendi del prossimo trimestre.
L’assessore Farroni ha dichiarato: «Il Comune ha a cuore la stabilizzazione di questi lavoratori che svolgono compiti importanti per la comunità e sta compiendo ogni sforzo per sopperire alle mancanze della Regione con risorse proprie. Ma non bisogna dimenticare che a questo ente sono stati tagliati trasferimenti statali per 4 milioni e mezzo e che i fondi che attendiamo da Palazzo Santa Lucia sono ministeriali, e che solo per motivi tecnici legati al tetto di spesa restano bloccati in Regione. Ma questi sono problemi che non possono abbattersi sui comuni e sui lavoratori».

