Ieri sera le fiamme hanno danneggiato lo stabilimento fallito due anni fa. Il fuoco è partito dai macchinari che gli addetti di una ditta che si è aggiudicata all’asta i beni di produzione stavano portando via. Per fortuna,nessun ferito.
Non poteva finire nel modo peggiore la vicenda dello storico ex pastificio Russo, la fabbrica della pasta fallita due anni fa. Ieri sera, poco dopo le sette, è infatti scoppiato un incendio nello stabilimento di via Nazionale della Puglie, proprio mentre gli addetti di una ditta che si era aggiudicata all’asta i beni di produzione ne stava smatellando i macchinari.
Attrezzature che devono essere trasferite in Romania, dove sarà realizzato un pastificio che ricalcherà le caratteristiche di quello di Pomigliano. Sul posto si sono recate tre squadre di vigili del fuoco, i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna e della stazione di Pomigliano, comandati dal tenente Antonio Orlando, e la polizia municipale della città delle fabbriche. I militari stanno accertando le cause dell’incendio, che ha danneggiato un quinto della grande fabbrica. Le fiamme si sono sprigionate da un’enorme macchina che gli addetti della ditta aggiudicataria dei beni stavano portando via.
E’ la fine peggiore di una storia industriale e umana molto travagliata. Un declino iniziato brutalmente il 20 luglio del 1998, quando un commando di killer della camorra uccise a mitragliate tre giovani operai del pastificio davanti cancelli dell’impianto. Quindi il fallimento, nel 2012. Un periodo tormentato nel corso del quale sono andati persi complessivamente circa 200 posti di lavoro. Ieri sera, infine, il triste epilogo. A ogni modo, per fortuna, non ci sono stati feriti.





