A pochi giorni dalla sfida elettorale del 25 novembre, i comitati cittadini si impegnano nelle ultime iniziative: scuola e lavoro per i bersaniani, mercatino della rottamazione per i sostenitori di Renzi.
Ultime battute di campagna elettorale prima delle primarie di domenica 25 novembre, che eleggeranno il nuovo leader del centro sinistra nazionale. I comitati cittadini nati a sostegno dei diversi candidati chiamano dunque a raccolta la cittadinanza in queste ore per convincere gli ultimi indecisi. Ieri è stata la volta del comitato pro Bersani, che in un incontro dal titolo “Studenti e Lavoratori per Bersani” ha riunito esponenti del mondo del lavoro accanto a rappresentanti di scuola e università, per esprimere altrettante ragioni del sostegno al segretario Pd in carica. In prima linea Michele Tufano, il neoeletto segretario del locale Pd, che fa il punto sui contenuti politici emersi nell’ultimo mese di attivismo e sulla difficoltà che il Pd locale ha dimostrato in passato nel comunicare con la gente.
La centralità del lavoro, e in particolar modo in un territorio come Pomigliano – spiegano dal palazzo dell’Orologio – ha già dettato il recente incontro con M. D’Alema, per le responsabilità che il Pd ha e deve avere in questo campo come in quello della scuola, che secondo il programma di Bersani dovrà poggiare sul principio delle pari opportunità.
Domani sera sarà poi la volta del comitato “Adesso!” in sostegno di Matteo Renzi, che fa appello ad una massiccia partecipazione al voto per contribuire al cambiamento, e dà appuntamento in piazza Mercato alle 21.00 per un’iniziativa simbolica, «diversa – come la definiscono – dalle classiche conferenze con i big del partito e con i dinosauri della politica a tutti noti: il Mercatino del “baratto della rottamazione”».
«Ognuno potrà portare con sé qualcosa che ha a casa e che ha voglia di rottamare, potrà scambiarla con un altro oggetto, che qualcun’altro avrà portato perché stufo di trovarselo tra i piedi, sulla scrivania, sul comò, nel cassetto dei sogni che stanno ammuffendo. Una volta effettuato il baratto, ci sarà un simpatico incentivo offerto dai comitati».
Si punta dunque sul concetto di “rottamazione” che, spiegano «non è una questione anagrafica: non è una guerra dei giovani contro i vecchi. La rottamazione è un cambiamento radicale dove una generazione che oggi sta ai margini, sempre in panchina, afferma un’idea di politica diversa, bella, partecipativa e innovativa.
Un’idea di politica dove non si aspetta davanti alla tv a guardare quali saranno le prossime alleanze, ma si ha il coraggio di dire agli italiani cosa si pensa; dove non si sta a raccontare cosa sbagliano gli altri, ma cosa si pensa di fare per cambiare il paese. E meglio fare 15 minuti di fila domenica 25 novembre per votare Matteo Renzi, che aspettare altri 5 anni».





