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Pomigliano, Jazz ma non solo: l’anima del Festival tra musica, mostre e visite guidate itineranti

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Giunto alla XIX edizione, il Pomigliano Jazz Festival ha preparato un’offerta variegata per il suo pubblico che, alle esibizioni dei grandi musicisti, affianca tour guidati per le location campane e una mostra dedicata alla storia della kermesse.

Non solo musica. Il Pomigliano Jazz Festival riserva anche quest’anno una miriade di sorprese gustose: giunto alla sua XIX edizione, il festival, nella sua consolidata formula itinerante, si è aperto il 10 luglio con lo strepitoso successo del concertone di George Benson, cantante e chitarrista originario di Pittsburgh, musicista di fama internazionale che si è detto felice di suonare in una location tanto suggestiva come l’anfiteatro romano di Avella. Dal 15 luglio, la manifestazione prosegue con 6 appuntamenti e si concluderà con la serata finale del 20, dove l’orlo del cratere del Vesuvio diventerà, per la prima volta, sede inedita per un concerto (Richard Galliano solo
e Marco Zurzolo), a quota 1300 metri.

Ma, oltre alla eccezionale valenza della kermesse musicale, il Pomigliano Jazz Festival ha arricchito la sua proposta culturale coniugando alla buona musica per palati fini anche il godimento estetico delle meraviglie storiche locali, organizzando visite guidate all’Anfiteatro romano di Avella, al centro storico di S.Anastasia, al borgo antico di Trocchia,, alle Basiliche Paleocristiane e all’Antiquarium di Cimitile, al Palazzo Mediceo di Ottaviano, alla Villa Augustea di Somma Vesuviana ed escursioni nella Foresta Regionale di Roccarainola , sul sentiero del Gran Cono del Vesuvio e sul percorso delle Briglie Borboniche a Pollena Trocchia.

Il jazz ha una natura ritmica, vibrante e allo stesso tempo un’anima sensibile, che lo rendono un fenomeno artistico senza pari, tale da innescare costantemente, nel corso della storia, uno scambio reciproco alla pari con quelle manifestazioni artistiche che hanno segnato il Novecento, dalla pittura alla fotografia, passando per il cinema e il fumetto. Per suggellare un’indole tanto polivalente e cosmopolita e per coronare vent’anni di successi, l’edizione 2014 del Pomigliano Jazz apre al pubblico gli archivi della fondazione, con l’allestimento di una mostra dove l’ archivio fotografico, artistico, documentale e audio/video viene articolato in più sezioni: nella sezione “immagini” rivivono gli scatti che hanno immortalato due decenni di concerti di artisti internazionali, di pubblici variegati e location straordinarie; la sezione “manifesti” scandisce visivamente l’evoluzione della manifestazione riproponendo tutti i manifesti promozionali del festival; non poteva mancare, infine, la sezione “audio-video”, dove il pubblico può apprezzare il jazz più significativo della storia grazie alla riproduzione in vinile e in dvd.

Per tutte le specifiche sull’evento itinerante, la musica, i tour e le visite in programma si rimanda al sito www.pomiglianojazz.com.
(Fonte foto: Rete internet)

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