“Il futuro della Fiat è ancora a Pomigliano?” Questo il titolo dell’incontro promosso dal Pd e che ha visto la partecipazione dell’europarlamentare Cozzolino, la senatrice Armato e i vertici sindacali.
Si parla di Fiat e del suo futuro nell’assemblea promossa venerdì 12 ottobre dal Pd cittadino nei locali de La Distilleria, con la partecipazione di esponenti sindacali di Fim-Cisl e Fiom, e l’intervento della senatrice Armato e dell’europarlamentare Andrea Cozzolino.
Il Partito Democratico pomiglianese torna a parlare di lavoro in una fase quanto mai delicata, nel silenzio del governo regionale, proponendosi come interprete dell’istanza di conservare l’industria automobilistica sul territorio cittadino. «Siamo disposti ad un consiglio comunale monotematico – ha affermato il capogruppo Esposito, riallacciandosi al discusso episodio del rifiuto da parte del sindaco Russo di una seduta consiliare ad hoc – se questo però può portare a delle risposte concrete, non solo a delle passerelle».
L’azione del partito, che domenica mattina diffonderà un volantino con delle richieste giudicate “irreversibili”, punta dunque all’elaborazione di una proposta concreta da sottoporre ai vertici aziendali.
«È necessaria un’inversione nella stessa concezione politica del lavoro, contro i modelli dilaganti di mercificazione del lavoro» ha precisato l’ex sindaco Antonio Della Ratta, che è andato comunque incontro alle puntualizzazioni delle rappresentanze Fiom presenti in assemblea, pronte a riconoscere la presenza costante dell’ex sindaco sull’argomento, e tuttavia insoddisfatte ed arrabbiate verso il Pd nazionale per l’appoggio dato al piano Fabbrica Italia, e il silenzio della politica sulle discriminazioni ai danni dei tesserati Fiom in fabbrica, nessuno dei quali è stato ad oggi ancora riassunto.
«Vogliamo tornare in fabbrica a Natale» ha dichiarato Mario Di Costanzo della Fiom preannunciando la campagna “Natale in FIP” che il sindacato si appresta a lanciare. «La politica si faccia carico di questa esigenza – ha continuato – si faccia promotrice di un progetto serio che preveda il ritorno dei lavoratori in fabbrica a Natale perché tra sette mesi scoppierà la rabbia e i lavoratori non staranno più nelle assemblee politiche a discutere».
Dall’europarlamentare Pd Cozzolino e dagli altri ospiti intervenuti arriva intanto l’appello all’unità dei lavoratori e dei sindacati perché il nodo del lavoro interessa tutta la realtà italiana. «Dopo anni in cui non c’è stata una politica industriale in Italia il problema non è che la Fiat resti a Pomigliano, ma che la Fiat resti in Italia» ha sentenziato Cozzolino, che ha sollecitato per questo un confronto sul piano regionale.

