Si attende la certificazione di idoneità per riprendere le attività didattiche dopo l’incendio doloso della settimana scorsa. 200.000 euro il costo stimato dalla Provincia per gli interventi necessari.
Resta in sospeso la situazione dell’I.T.I.S. Barsanti di Pomigliano d’Arco, dopo l’incendio doloso che la settimana scorsa ne ha devastato i locali, ultimo atto di una serie che, nel breve periodo, ha già visto in successione due furti e tre vandalizzazioni.
Oggi parla il preside dell’istituto, Mario Ponsiglione, dinanzi ai docenti e ai genitori, dopo una prima settimana di lavoro incessante, in cui sono stati mossi tutti i passi prescritti sotto il profilo istituzionale.
Tempestivo è stato l’intervento della Provincia, tecnicamente proprietaria della struttura, che ha già avviato i lavori di messa in sicurezza degli ambienti interessati dall’incendio, e di inibizione dei locali adiacenti, mentre l’Asl si è riservata ulteriori verifiche, che non lasciano margini di sicurezza in merito ai tempi d’attesa. Tra le ipotesi che in queste ore vengono vagliate per un’ottimizzazione dei tempi è anche il ricorso ad enti privati per le analisi necessarie a produrre la certificazione relativa all’eventuale agibilità dei locali.
Si lavora dunque per far rientrare i ragazzi il prima possibile, con un’attenzione particolare agli studenti del quinto anno che tra qualche mese dovranno sostenere l’esame di Stato.
A partire dalla seconda settimana di marzo potrebbe essere possibile almeno attivare soluzioni provvisorie come i turni di rotazione, sfruttando gli ambienti non coinvolti dalle devastazioni, come la palestra e i laboratori, o ricorrendo ad aule di altri plessi. Il primo appello del preside a genitori e studenti per il momento è comunque quello di tenersi costantemente aggiornati in via telematica con gli insegnanti, per la didattica, e con l’istituto, per eventuali sviluppi.
Intanto ammonta a ben 200.000 euro la cifra stimata dalla Provincia per ripristinare le strutture compromesse dall’incendio, appiccato scientificamente in quattro punti dell’edificio.
Si tratta anzitutto della guardiola del secondo piano: le fiamme appiccate in questo punto hanno deformato la controsoffittatura – di cui al momento si studiano i materiali di costruzione per verificare eventuali esalazioni – e potrebbero aver intaccato anche il solaio dei piani superiori. Alle fiamme è andato anche il locale adibito ad archivio, con il relativo corridoio che permette ancora la diffusione degli odori nell’edificio. Il bagno dei docenti e quello riservato ai diversamente abili sono stati gli altri focolai.
«Voglio sottolineare lo spirito di abnegazione dimostrato in questa circostanza dal personale scolastico, che si è speso sin dai primi momenti per riportare nelle migliori condizioni la scuola» ha precisato infine il preside dell’istituto, evidentemente provato dalla situazione che ha messo in ginocchio la scuola, e che ha raccolto comunque la solidarietà e collaborazione dei genitori.

