Fitto il calendario degli appuntamenti per celebrare la giornata. Si parte oggi, mercoledì 24 aprile alle 18, con un convegno presso l’aula consiliare del comune, incentrato sulla Resistenza al Sud e nel nolano.
Come già lo scorso anno anche nel 2013 l’area nolana festeggerà la Liberazione.
Molte le iniziative organizzate dalla Rete 25 aprile dell’area nolana, a cui aderiscono partiti come Sinistra Ecologia e Libertà area nolana, il PD nolano, il movimento Città Viva, la CGIL zona nolana, l’Unione Degli Studenti, l’associazione Amici della Siria, l’Associazione Frastuono di Saviano, l’Osservatorio sulla camorra e legalità e il Laboratorio Fonseca30. Fitto il calendario degli appuntamenti. Mercoledì 24 aprile alle 18,00, presso l’Aula consiliare del comune di Nola, si terrà il Convegno incentrato sulla Resistenza al Sud e nel nolano, con la presenza del Prof. Guido D’Agostino, Presidente del Centro studi sulla Resistenza e il dott. Alberto Liguoro, figlio di uno dei sottoufficiali massacrati a Nola dai nazisti l’11 settembre 1943 e autore del volume “Nola, cronaca dall’eccidio”.
La mattina del 25 invece sarà protagonista Piazza Duomo, con la presenza di artisti di strada e giocolieri, ma soprattutto dell’Associazione Amici della Libertà, che sensibilizzeranno i cittadini sul dramma dei civili siriani, che oggi (come un tempo gli italiani) sono impegnati in una lotta per la liberazione dal regime totalitario di Assad. Nel pomeriggio del 25 aprile, di nuovo nell’aula consiliare del Comune di Nola, il cooperante Giuseppe Candela presenterà un documentario sull’occupazione della Palestina che precederà la proiezione del capolavoro di Nanni Loy, Le quattro giornate di Napoli.
“Un momento di riflessione, festa e impegno civile – sottolinea Giuseppe Di Palma, uno dei giovani organizzatori – un programma di appuntamenti che vuole rimettere al centro della cultura del territorio i nostri riferimenti prioritari, la lotta al nazifascismo e la liberazione da cui nacque la Costituzione repubblicana. Insieme, partiti, associazioni, sindacati e singoli cittadini per tessere il filo della democrazia, ripartendo dai “fondamentali”. Ripercorreremo la storia della nostra terra e del Meridione, senza rinunciare a guardare al presente, anche lanciando lo sguardo oltre i nostri confini, gemellando idealmente il nolano con tutti i popoli oppressi della terra.”
(Fonte foto: Rete Internet)

