I lavoratori dello stabilimento dell’indotto Ansaldo, chiuso per sempre tre mesi fa, sono stati indagati dalla procura di Napoli per interruzione di pubblico servizio.
Licenziati e ora anche sotto inchiesta gli operai della Simmi. Da tre mesi la fabbrica non c’è più. Era lo stabilimento del Mezzogiorno più grande e importante dell’indotto Ansaldo. Ansaldo che ha dirottato al nord le commesse un tempo destinate ad Acerra, provocando l’ennesimo smantellamento industriale.
Per difendere posto di lavoro e produzioni i 250 addetti dell’impianto acerrano, a maggio, avevano bloccato un treno dell’alta velocità, nella stazione centrale di Napoli, un treno dello stesso tipo di quelli che con il loro lavoro gli operai Simmi facevano sfrecciare sui binari. Ora però gli operai, ormai disoccupati, risultano iscritti nel registro degli indagati della Procura di Napoli. Lo ha deciso il sostituto procuratore di Napoli, Nunzio Giugliano. Ipotesi di reato: interruzione di pubblico servizio.




