Il Consiglio Nazionale delle Ricerche “va a la scuola” e incontra gli studenti del Liceo Mercalli. Di Annamaria Franzoni
Le risorse messe in campo per guidare ad una scelta consapevole della facoltà e dell’università tutti coloro che desiderano intraprendere un percorso di studi universitari sono negli ultimi anni sempre più specializzati e variegati. Il 24 Gennaio scorso, presso il Liceo Mercalli, e nelle prossime settimane anche presso altri Istituti di II grado, l’ “Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo” ha offerto agli studenti delle IV e V classi il primo degli incontri in programma tra ricercatori e scuola. L’intervento del dott. Gianvincenzo Barba, primo Ricercatore presso l’Istituto di Scienze dell’alimentazione di Avellino, “Il Grande Fardello: il peso della pubblicità nelle scelte alimentari”, ha suscitato grande interesse tra i giovani presenti che hanno avuto modo di riflettere sui fattori che influiscono sull’alimentazione con particolare riferimento all’influenza dei mass media.
Altrettanta curiosità e partecipazione ha stimolato la dott. ssa Giuseppina Tommonaro, Ricercatore presso l’Istituto di chimica biomolecolare di Pozzuoli con il suo intervento intitolato La “Chat” dei batteri spiegando con estrema chiarezza che i batteri vivono in “comunità” e che usano linguaggi che consentono loro di avere una comunicazione chimica precisa e organizzata: il quorum sensing, un sistema complesso di comunicazione “cellula-cellula” con il quale i batteri sono in grado di comunicare fra loro.
Il progetto prevede una serie di interventi sull’identità culturale, sull’energia e trasporti, materiali e dispositivi e su altri temi legati al settore agroalimentare e alla scienza della vita: in tal modo i giovani avranno modo di conoscere le attività multidisciplinari del Consiglio Nazionale delle Ricerche e comprendere il rapporto tra scienza e territorio, orientando i loro incerti passi verso la formazione universitaria.
I ragazzi dell’ultimo anno non sempre hanno le idee chiare in merito al percorso di studi da compiere. Il ciclo di seminari nei licei e istituti tecnici offre agli studenti l’opportunità di comprendere quali percorsi hanno caratterizzato la storia dei ragazzi di ieri in una vasta gamma di settori e di evidenziare i sacrifici ma anche le soddisfazioni che hanno reso grande e competitivo il nostro paese e la nostra regione. Puntare sulla ricerca vuol dire puntare sul progresso e il successo di una nazione non può prescindere dal contributo dei giovani. Lo scopo principale di tali incontri è infatti ben sintetizzato nel messaggio che lo stesso Istituto di Studi del Mediterraneo ha espresso nel presentarsi alle generazioni che si avviano al duro e faticoso lavoro di formazione e di ricerca:
«Noi siamo il passato e il nostro compito ha senso solo se riusciamo a trasmettere fiducia e speranza alle nuove generazioni. Ogni epoca ha avuto la sua crisi e anche questa che stiamo vivendo passerà. Lo studio, l’impegno, l’entusiasmo dei ragazzi saranno fondamentali per la rinascita e la ripresa della nostra nazione. L’obiettivo di questi seminari è dunque quello di dare fiducia e “fare il tifo per lo studio e la ricerca” nei settori più disparati come l’elettronica, la fisica, la chimica, la genetica, l’economia, la storia, la filosofia. E questo approccio multidisciplinare è possibile proprio grazie alla formula sperimentata presso il maggiore ente di ricerca italiano quale il Consiglio Nazionale delle Ricerche».
Nel corso degli interventi i ricercatori, oltre ad una fase informativa sulla tematica affrontata, hanno illustrato il proprio percorso di studi e l’iter per l’inserimento nel mondo del lavoro, suscitando nei giovani liceali entusiasmo, interesse, fiducia e speranza.
(Fonte foto: Rete Internet)

