E’ la proposta avanzata da SeL area nolana, per rilanciare tutte le piazze del centro storico e le due frazioni di Piazzolla e Polvica.
Nola ha bisogno di un grande progetto di riqualificazione. La città deve ripensare se stessa, la propria economia, il proprio tessuto urbano. La crisi del commercio e del centro storico non può essere materia per convegni, né si risolve con un lampo di genio, ma mettendo in piedi un’idea complessiva e le intelligenze giuste per implementarla e finanziarla.
Eppure piccoli segnali di inversione della tendenza si potrebbero mettere in campo da subito, provvedimenti veloci e con un costo molto limitato, ma nello stesso tempo estremamente concreti. Prendiamo a esempio il potenziale che avrebbe garantire l’accesso a internet libero e gratuito. Il Decreto del Fare del governo Letta dallo scorso luglio favorisce di molto l’installazione degli hot spot pubblici, rimuovendo una serie di vincoli che ne ostacolavano la diffusione. Non ci vorrebbe molto a pensare che la nostra città entri nel XXI secolo dalla porta principale, garantendo accesso a internet anche a quanti non possono ancora permetterselo, tramite wi-fi libero in tutte le piazze del centro storico e in quelle delle due frazioni di Piazzolla e Polvica.
Si tratterebbe di un investimento economico molto limitato, capace di garantire un servizio utile ai giovani e meno giovani, e nello stesso tempo un modo per invogliare tanti cittadini per riappropriarsi della città, ad abitarla. Se si vuole che gli spazi pubblici vivano, si devono offrire servizi pubblici. Perché una piazza é una piazza quando é di tutti. E quando tutti hanno un buon motivo per starci.





