Mimmo Mignano, operaio licenziato dall’azienda sei anni fa, protesta contro l’inefficienza della magistratura locale, che ritarda i tempi sulla discussione del suo caso.
Stamane clamorosa protesta del leader dei Cobas della Fiat di Pomigliano, Domenico Mignano. L’operaio, 49 anni, moglie e una figlioletta di 5 anni, intorno alle dieci è salito sul tetto del Tribunale di Nola per protestare contro le lungaggini della causa civile intentata contro la Fiat per chiedere il reintegro in fabbrica.
Mignano è stato licenziato dall’azienda sei anni fa e da allora è rimasto senza soldi e senza posto. Il suo caso giace nei cassetti del tribunale nolano. Il leader del Comitato di lotta cassintegrati e licenziati Fiat era stato licenziato dal Lingotto nel 2007 per aver manifestato, striscione e megafono nei pugni, all’interno della filiale Fiat di Napoli, al corso Meridionale.
Secondo l’azienda Mignano aveva manifestato in modo violento. Da qui la decisione di licenziarlo. ” Accuse false “- replica l’attivista sindacale – ” volevano semplicemente fare fuori un elemento della fabbrica indigesto a chi vuole comandare col pugno di ferro “.

