Questa volta a finire sotto i riflettori del dirigente all’ambiente del comune di Nola Felice Maggio e dell’assessore al ramo Erasmo Caccavale sono stati gli scarni introiti derivanti dai servizi cimiteriali.
Per l’inumazione, tumulazione, esumazione ed estumulazione infatti nelle casse comunali sono entrati nel 2012 appena 18.850 euro di cui 13 mila per il cimitero di Nola e 5.350 per quello di Piazzolla, una cifra decisamente bassa rispetto a quanto riportato nel bilancio di previsione (50 mila euro, ndr) dal dirigente Gaetano Oliva. Nella città bruniana nel corso del 2011 si sono registrati 212 decessi, mentre nel 2012 (dal 1° gennaio al 30 novembre, ndr) 226, di cui 26 nel solo mese di agosto, una cifra mai raggiunta negli ultimi cinquanta anni, mentre per Piazzolla i decessi nel 2012 sono stati 49, per un totale di 275. Il regolamento che stabilisce le tariffe cimiteriali è entrato in vigore dal maggio 2005 ma in realtà fino ad ottobre 2011 sono stati riscossi dagli uffici preposti solo pochi spiccioli.
Da ottobre 2011 è stato istituito un registro dove solerti impiegati registrano gli incassi derivanti dall’esumazione dalle fosse comuni, estumulazione dalle cappelle gentilizie, mentre per l’inumazione derivante dalla dichiarazione di morte all’ufficio anagrafe gli incassi (da quanto dichiarato dal dirigente, ndr) risulterebbero irrisori, eppure per ogni dichiarazione di morte fatta all’ufficio anagrafe, tenuto ad effettuare i controlli, dovrebbero entrare 87,50 euro (il pagamento va eseguito a mezzo bollettino postale, ndr). Considerando il totale dei decessi avvenuti nei primi 11 mesi del 2012 (pari, come detto, a 275, ndr), gli incassi per l’ente di piazza Duomo dovrebbero essere per la sola inumazione circa 25 mila euro.
Le altre tariffe sono: per l’esumazione ordinaria dalle fosse comuni, la cui permanenza non può superare i cinque anni, € 120, mentre per l’esumazione straordinaria €209; per l’estumulazione ordinaria dalle cappelle gentilizie (anche per queste ogni cinque anni, ndr) € 87,50 mentre per quelle a richiesta non superiore a trenta anni € 290.
L’assessore Caccavale, interpellato al riguardo, ha dichiarato: “Stiamo mettendo ordine ad un servizio importante che ci dovrà permettere, attraverso gli incassi, di dare decoro al luogo, evitando i disagi che purtroppo ci sono stati negli anni scorsi. I cittadini hanno l’obbligo di ‘liberare’ i propri defunti dalle fosse comuni entro i cinque anni altrimenti scatteranno sanzioni. Sarà bene ricordare che i loculi e le cappelle sono date in concessione, quindi non sono di proprietà, che è di cinquantanove anni per i primi e novantanove anni per le seconde, salvo rinnovo, e possono essere utilizzate solo dagli eredi in linea diretta e discendenti e non sono trasferibili per atti tra privati. A breve le tariffe per i servizi saranno aggiornate e provvederemo anche a determinare la tassa che le imprese funebri sono tenute a versare all’amministrazione per il trasporto della salma, ai sensi dell’art. 19, comma 3, del D.P.R. n. 285/90”.
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