Il movimento politico nolano ha dato via alla prima di una serie di assemblee, finalizzate al confronto pubblico sui temi e le esigenze maggiormente avvertite dai cittadini. FOTOGALLERY
Un ciclo di assemblee pubbliche per capire i bisogni dei cittadini e da lì dare forma al programma elettorale che verrà presentato alle prossime amministrative. Città Viva, il movimento civico nato alla vigilia delle elezioni comunali del 2009 e affermatosi nel corso di questi anni tra i gruppi di opposizione presenti in consiglio comunale, ha da ieri dato il via a questa iniziativa finalizzata al coinvolgimento attivo della città. “Questo è un incontro di uomini e di donne che hanno deciso di impegnarsi per la propria città – ha dichiarato il presidente di Città Viva, Andrea Meo, durante l’assemblea di ieri, tenutasi nella chiesa dei SS. Apostoli di Nola – Città Viva è costantemente aperta alle idee che vengono dal basso e, per quanto l’elenco dei problemi che interessano la nostra città sia infinito, crediamo che Nola possa rinascere, crediamo che Nola sia, appunto, una città viva. Ci vuole, però, l’impegno di tutti: è finito il tempo di stare alla finestra a guardare”.
Seppure limitata alla rappresentanza politica di un solo consigliere nel collegio comunale, l’esperienza di Città Viva in questi suoi primi 4 anni è stata tutt’altro che marginale. Ha infatti dato spazio ai primi 3 rappresentanti della sua lista elettorale, Luigi Conventi, Gianluca Napolitano e Chiara Ruocco, avvicendatisi in consiglio comunale, e ha suscitato l’interesse di molti cittadini riguardo le numerose battaglie intraprese. Prima fra tutte la campagna di sensibilizzazione sul tema dell’acqua pubblica e l’affrancamento dalla Gori, che ha visto Città Viva promotrice, tra le altre attività, del primo referendum comunale per l’acqua pubblica.
La difesa dei beni comuni, i servizi, l’economia locale: questi i temi affrontati nel corso della discussione, che in più di un intervento ha denunciato la vicenda dei debiti fuori bilancio che ha interessato il comune di Nola come indicativa di un sistema a cui contrapporsi: “La politica dalle nostre parti è un sistema feudale – ha dichiarato nel suo intervento Luigi Conventi, già consigliere di Città Viva nel 2010 – c’è un principe, ci sono i vassalli, ci sono i servi. La crisi economica che stiamo attraversando è un ostacolo ma non è la prima volta che ci troviamo in una situazione del genere, quello che adesso manca è la creatività per reagire”.
Reagire, convogliando attorno a sè le forze propositive della città, come l’Accan e il Forum Ambiente Area Nolana, che hanno già dato la loro adesione al movimento cittadino: “Grande assente in questa città è il cittadino, un cittadino che non si indigna più”, ha dichiarato Mariafranca Tripaldi, portavoce dell’Accan. “Motivo del disinteresse è il clientelismo – ha sottolineato ancora Tripaldi – un clientelismo che si alimenta con la festa dei gigli, che di tutto fa un mezzo di scambio. L’Accan è disponibile a stare da quella parte di città che punta a mettere la faccia, che vuole una città vivibile e soprattutto legale”. Non solo le criticità vissute da Nola, ma soprattutto le opportunità e gli obiettivi da perseguire sono stati i protagonisti della serata: il rilancio della città a partire dal suo patrimonio culturale, la trasparenza nella gestione della cosa pubblica, la difesa dell’ambiente.
Come auspicato dagli organizzatori dell’assemblea, dai partecipanti sono venute fuori proposte e suggerimenti, che saranno tenute in conto nella stesura del programma elettorale con cui Città Viva si presenterà alle prossime elezioni comunali, nel maggio 2014. “È già nostra abitudine incontrarci tutte le settimane per programmare obiettivi ed iniziative da avviare – ha dichiarato Chiara Ruocco, attuale rappresentante di Città Viva in consiglio comunale – sarebbe bello se anche incontri come questo di stasera divenissero appuntamenti regolari di confronto e ci portassero ad intraprendere un cammino comune per scuotere le coscienze di questa città”.

