Oltre 180.000 sono stati i visitatori che hanno affollato i siti archeologici vesuviani durante la settimana pasquale. La Soprintendenza punta al bis con il ponte del primo maggio, mentre l’area nolana debutta con un calendario territoriale di aperture.
Complice un calendario che ha allungato le feste pasquali e posizionato giorni festivi come il 25 aprile a ridosso del week end, la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia chiude positivamente il bilancio delle aperture straordinarie effettuate nei giorni di Pasqua e Pasquetta.
Con un aumento del 20% in confronto alle presenze verificatesi nel 2013, infatti, i visitatori che hanno affollato il sito archeologico di Pompei nella settimana pasquale sono stati 154.304, di cui 15.740 e 15.867 nelle giornate del 21 e 25 aprile. 29.086 visitatori, invece, per la vicina Ercolano, che pure supera i risultati raggiunti nel 2013, con 28.314 presenze.
Un riscontro che probabilmente ha risentito dell’apertura al pubblico di tre domus – di Romolo e Remo, di Marco Lucrezio Frontone, di Trottolemo – recente restaurate e alla cui inaugurazione ha presenziato anche il ministro per i beni culturali e il turismo Dario Franceschini, a Pompei lo scorso 17 aprile. Da ciò la decisione assunta dalla Soprintendenza di ripetere l’apertura d’occasione per i siti vesuviani estendendola al primo maggio. Il prossimo giovedì dunque saranno eccezionalmente aperte e visitabili gratuitamente le aree archeologiche di Ercolano, Stabia, Oplontis e Boscoreale dalle 8,30 alle 18,30, medesimo orario di visita che sarà garantito al sito di Pompei, il cui ingresso sarà però a pagamento.
A sfruttare il ponte del primo maggio, inoltre, ci ha pensato anche l’Agenzia di Sviluppo per l’Area Nolana che per le giornate del 2, del 3 e del 4 maggio propone Apriti Sesamo 2.0., un’iniziativa che coinvolge i diversi comuni del territorio attraverso Pro Loco e associazioni. Durante il week end saranno organizzate numerose visite guidate gratuite nei siti di maggiore interesse storico – artistico dell’area nolana, come il museo storico-archeologico di Nola, l’acquedotto augusteo di Palma Campania e le basiliche paleocristiane di Cimitile, al cui interno venerdì alle 18 si terrà un convegno sul tema “Dal piano strategico di valorizzazione dei beni culturali al distretto turistico culturale dell’Area Nolana”.

