Alla Lear di Caivano, indotto Fiat, successo di Fiom e Slai Cobas. E alla Sirti di Casandrino le tute blu della Cgil fanno man bassa di delegati.
Non c’è spazio per i sindacati firmatari del contratto specifico Fiat nell’indotto dei sedili ubicato a Caivano.
Qui, alla Lear, la sinistra sindacale Fiom e gli “autorganizzati ” dello Slai Cobas hanno preso dagli operai tutti i voti disponibili. Fim e Uilm non si sono potute presentare alle elezioni delle rsu dello stabilimento di località Pascarola perché non contavano nessun iscritto tra i 156 dipendenti dell’impianto. Uno stabilimento, quello della Lear, che è il risultato delle terziarizzazioni messe in atto dalla Fiat di Pomigliano nella prima metà degli anni Novanta, con la creazione delle cosiddette “Upa”, le unità produttive dell’allora Alfa Romeo riempite di operai trasferiti dalla grande fabbrica automobilistica.
Operai molto sindacalizzati e, per questo, difficilmente controllabili dal’azienda. Intanto la Fiom in questa fabbrica conta adesso due dei tre delegati disponibili. Il terzo è andato agli autorganizzati di base di Vittorio Granillo e di Mara Malavenda. Grande successo della Fiom anche alla Sirti di Casandrino, cantiere numeroso con centinaia di addetti appartenenti alla ditta nazionale che si occupa delle installazioni telefoniche. Anche alla Sirti la Fiom ha stravinto le elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie ottenendo il consenso della maggioranza dei lavoratori.
(Fonte foto: Rete Internet)

