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A tre anni e tre mesi dal tragico sprofondamento, via Strettola è stata riaperta al traffico veicolare. Nell’incidente morirono due netturbini.

Il tappeto d’asfalto è stato apposto poche ore fa su via Strettola, l’arteria riaperta domenica scorsa e resa perfettamente praticabile da stamane, dopo tre anni e tre mesi di una lunghissima chiusura dovuta a un quasi altrettanto lungo sequestro giudiziario.

Qui, nel punto che giunge sul centralissimo corso Umberto, si consumò una tragedia probabilmente annunciata, stando almeno all’inchiesta della procura di Nola. La notte tra il 9 e il 10 agosto del 2011 si aprì una voragine che inghiottì un compattatore della nettezza urbana in piena corsa (foto). Alla guida dell’automezzo c’era Raffaele Monda, 43 anni, di Mariglianella : morì sul colpo restando intrappolato nell’abitacolo del camion, precipitato in verticale nella voragine. Meno gravi le conseguenze per un addetto alla raccolta che si trovava all’esterno dell’automezzo, aggrappato nella parte posteriore.

Antonio Siviero, 57 anni, di Casalnuovo, riportò ferite e contusioni guaribili in una settimana. Più serie invece le condizioni dell’altro ferito, Augusto Pellegrino, anche lui 57enne di Casalnuovo. Pellegrino riportò varie fratture e ferite, in particolare alla testa. Morì due mesi dopo in un letto dell’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. Per questi fatti la procura di Nola ha messo sotto inchiesta alcuni responsabili della società Gori, che gestisce l’acquedotto in 76 comuni campani, comune di Casalnuovo compreso. I funzionari sarebbero colpevoli, secondo le accuse contestate, di non aver fatto il loro dovere per interrompere una perdita di acqua che aveva impregnato il sottosuolo.

A ogni modo via Strettola riapre. Secondo quanto comunicato dall’amministrazione locale “in un secondo momento, in accordo con i familiari delle due vittime del tragico incidente, ci sarà una cerimonia ufficiale con l’apposizione di una lapide posta a memoria dei caduti sul lavoro”.
(Fonte foto: Rete Internet)