Rimandata l’approvazione dell’importante strumento finanziario. Caos in Consiglio Comunale per l’annullamento dell’addizionale Irpef.
Dopo sei sedute di Consiglio Comunale deserte, ancora nessun accordo tra maggioranza e opposizione sull’approvazione del Bilancio di previsione. Questa volta lo scontro si consuma sul terreno dell’Irpef e sull’aumento delle aliquote, atto propedeutico e dunque necessario all’adozione dell’importante strumento finanziario.
A generare lo scontro nella pubblica assise, una mozione d’ordine sottoposta alla votazione del consiglio dal capogruppo Pdl Altarelli e firmata da 16 consiglieri. Nel documento la maggioranza ha chiesto l’annullamento dell’aumento dell’addizionale Irpef e, di conseguenza, l’aggiornamento dell’approvazione del Bilancio alla prossima seduta di consiglio comunale, prevista per il giorno 8 Ottobre. Una richiesta che disattende le linee guida del Responsabile del settore Manganiello, che in una missiva del 20 Settembre, indirizzata proprio al capogruppo Altarelli, sollecitava l’approvazione del Bilancio in tempi brevi elencando tutte le conseguenze derivanti dalla mancata adozione dello strumento finanziario, tra cui l’allungamento della gestione e il rischio di mancato riconoscimento dei finanziamenti.
Avvertimento che non ha frenato la maggioranza dall’avanzare la richiesta, che è stata poi accettata. “ La parte politica sa quali sono le conseguenze – dichiara il consigliere Pdl – non penso che una settimana di ritardo possa cambiarci la vita. È ferma volontà della maggioranza votare contro l’aumento dell’Irpef, come atto di responsabilità sociale nei confronti della cittadinanza”. Una variazione che ha impedito, tecnicamente, di procedere alla discussione sul Bilancio.
È furente l’opposizione che, pur concordando sulla necessità di rimandare l’approvazione del Bilancio alla settimana prossima, considera la richiesta come l’ennesimo “atto di forza” della maggioranza. Una mozione che non poteva essere messa ai voti perché anticipava, di fatto, un giudizio che il Consiglio Comunale avrebbe dovuto esprimere sui singoli capi.
“È un atto che può essere annullato o da chi lo propone o da chi lo esamina – ha dichiarato il consigliere Pd Esposito – ma non si può annullare senza prima una discussione del Consiglio”.
Un malcontento generale, dunque, tra le file della minoranza, esasperato anche dalla ingiustificata assenza del sindaco Sodano. Approvato inoltre l’aumento dell’aliquota IMU. Un atto propedeutico su due è dunque passato al vaglio del consiglio. Bisognerà adesso attendere la settimana prossima per l’approvazione definitiva del Bilancio.






