Stipendi da dimezzare, salari di 400 euro a partire dal primo marzo. Scuole bloccate. A Pomigliano gli Lsu si sono barricati sul tetto della Frasso, il primo circolo didattico.
Stamane centinaia di alunni del primo circolo didattico Frasso, a Pomigliano, il complesso di scuole elementari più centrale e importante della città delle fabbriche, sono rimasti bloccati all’esterno della scuola. Gli ex lavoratori socialmente utili rivendicano il posto di lavoro e stipendi dignitosi. Si sono barricati sul tetto dell’edificio.
Edificio che è stato sbarrato dagli stessi manifestanti: niente lezioni per tutta la giornata. Uno striscione ha chiuso l’accesso alla scuola: “Licenziati dal primo marzo”. Ma è stato un lunedì nero in molte altre scuole di Napoli e provincia, occupate da centinaia di ex lsu, i cosiddetti lavoratori socialmente utili addetti alle pulizie. Lavoratori ai quali tra due settimane sarà dimezzato lo stipendio: 400 euro per lavorare 3 ore e 40 minuti al giorno, al posto delle attuali 7 ore e 10 minuti. Personale che tra l’altro rischia il posto perché a diverse aziende dalle quali dipendono non è stato rinnovato l’appalto da parte del Ministero per l’economia.
E’ una vertenza che coinvolge oltre 5mila persone in tutta la Campania, circa 3mila nella sola provincia di Napoli. Il personale è impegnato in una galassia di imprese riunite in consorzio.




