Stamane secondo esame congiunto tra la Unicoop e i sindacati. In caso di mancato accordo e di assenza di un piano di salvataggio l’Ipercoop di Afragola potrebbe chiudere già ad agosto.
Entro il prossimo 9 luglio Cgil, Cisl, Uil e Unicoop Tirreno dovranno raggiungere un accordo in sede aziendale. Altrimenti il confronto passerà all’Ormel, davanti all’arbitrato dell’assessore regionale al Lavoro. In questo caso ci saranno altri 30 giorni di tempo per trovare un’intesa.
Il mancato accordo sarebbe una iattura per Ipercoop Tirreno, catena di negozi campani della coop toscana. Dall’8 agosto, data di scadenza definitiva della procedura di licenziamento, ogni giorno potrebbe decretare la chiusura definitiva dell’Ipercoop di Afragola e il contestuale licenziamento di 250 addetti. 225 esuberi sono stati individuati nell’ipermercato del centro commerciale Le Porte di Napoli (tutti meno uno: il direttore), altri 18 sono relativi agli organici dell’ipermercato di Avellino, 5 in quello di Quarto e due nel supermercato di Napoli-Arenaccia.
Intanto i lavoratori sperano nell’arrivo delle cooperative emiliane Estense e Adriatica, Un mese fa era stata la stessa Unicoop a scrivere di una trattativa con i due giganti della grande distribuzione italiana. Ma da allora è calato un silenzio tombale. Che fa preoccupare non poco le maestranze.

