Unicoop e Coop Adriatica formeranno una newco per evitare lo smantellamento. Ma la loro proposta dovrà essere votata nel referendum dei lavoratori.
Ipercoop Campania, meno ore e meno salario: spunta l’intesa per salvare 250 posti di lavoro e l’ipermercato di Afragola. Lo hanno concordato le parti ieri sera, dopo cinque ore di riunione nella presidenza della giunta regionale, a palazzo Santa Lucia. La svolta, scaturita dalla mediazione dell’assessore al Lavoro, Severino Nappi, è stata resa possibile dalla proposta avanzata durante il confronto dalla proprietaria Unicoop di Livorno e dagli esponenti della emiliana Adriatica, la più grande cooperativa italiana della grande distribuzione.
Coop scesa in campo per risollevare le sorti di una cooperazione campana avviata allo smantellamento. Secondo quanto riferito dalla stessa Unicoop l’incontro di ieri ” è stato positivo “. In un comunicato, diramato dalla Regione, è stato reso noto che Unicoop e Coop Adriatica formeranno una newco, una new company in grado di rilevare i tre ipermercati di Afragola, Quarto e Avellino e i due supermercati di Napoli Arenaccia e di Santa Maria Capua Vetere.
Nello stesso tempo la Unicoop si è impegnata a revocare la procedura di licenziamento di 250 dei 662 addetti complessivi, esuberi individuati in grandissima parte nell’ iper di Afragola, ma anche a Quarto, Avellino e Arenaccia. C’è anche l’impegno a sventare la chiusura definitiva dello stesso ipermercato di Afragola. Da contrattare ancora, invece, i parametri relativi alla riduzione di salari e ore. In base alla proposta di Unicoop e Adriatica i contratti part-time ( tempo parziale )dovranno passare da 24 a 20 ore settimanali. I full-time saranno ridotti da 40 a 25 ore. Riduzioni di orario che per i part time comporteranno perdite salariali di circa 150 euro al mese.
Intorno ai 250-300 euro al mese i tagli previsti per i lavoratori a tempo pieno. A ogni modo tutte le nuove condizioni organizzative e salariali della newco che sta per costituirsi saranno sottoposte al referendum dei lavoratori dei cinque impianti campani, che si preannuncia drammatico perchè giungerà dopo un anno di lotte, di scioperi, cortei, serrate e blocchi stradali. Comunque la new company, a differenza di quanto avvenuto tre anni fa nella vertenza Fiat Pomigliano, agirà nel solco del contratto nazionale di lavoro.






