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A casa, nel bagno, ne luoghi più appartati: basta un “click” e la foto in pochi secondi è sul web. La moda del sexting sbarca anche in Italia.

Il termine sexting, crasi delle parole inglesi sex (sesso) e texting (pubblicare testo) è un neologismo utilizzato per indicare l’invio di messaggi sessualmente espliciti accompagnati anche da immagini inerenti al sesso, principalmente tramite telefono cellulare, ma anche tramite altri mezzi informatici. Le foto vengono generalmente scattate nella solitudine della propria stanza o in luoghi appartati, il bagno ad esempio, lontano dagli occhi indiscreti (dei genitori, ovviamente!) per poi essere pubblicate sul web ed essere visibili a numerosi utenti. Il fenomeno del sexting ha iniziato a diffondersi anche in Italia: dall’Indagine nazionale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza condotta nel 2012 da Telefono Azzurro ed Eurispes su ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anni, emerge che circa un ragazzo su dieci ha ricevuto messaggi o video a sfondo sessuale con il cellulare, e che ugualmente ne ha inviati ad amici, fidanzati, adulti, o altre persone, anche sconosciute.

Dall’indagine nazionale emerge inoltre che il fenomeno del sexting interessa sia maschi che femmine, seppur con qualche differenza: sono prevalentemente i maschi a inviare sms o mms a sfondo sessuale e a riceverli. Il problema più grave è che molto spesso tali immagini, anche se inviate a una stretta cerchia di persone, si diffondono in modo incontrollabile, andando a finire nelle “mani sbagliate” creando seri problemi alla persona ritratta nei supporti foto e video. Recentemente sono state condotte sul tema altre ricerche da parte dell’Università Cattolica di Milano in collaborazione con Pepita Onlus che hanno cercato di indagare le ragioni e le motivazioni profonde che i giovani adducono a un comportamento del genere. Tali ricerche hanno evidenziato che il 20% posta messaggi a contenuto sessuale per divertimento, il 25% per ricevere attenzione, il 23%. per ricevere commenti positivi.

Altri aspetti caratteristici del fenomeno che contribuiscono a sottolineare la pericolosità dello stesso possono essere sintetizzati con le seguenti parole: -fiducia: perchè spesso i ragazzi inviano tale materiali “hot” a persone di cui si fidano mostrando una scarsa consapevolezza del fatto che se il rapporto, di amicizia o amore che sia, dovesse deteriorarsi, quello stesso materiale potrebbe essere diffuso ad altri per ripicca o rabbia; – pervasività e persistenza del fenomeno: in quanto le conseguenze dell’invio e della condivisione di materiale, che ritrae questi ragazzi nudi o in comportamenti sessualmente espliciti, determina che quello stesso materiale possa essere condiviso contemporaneamente con più persone e possa rimanere disponibile online anche per molto tempo. L’invio di immagini, foto e messaggini a sfondo sessuale costituisce dunque un comportamento tanto diffuso tra i giovani ma anche tanto pericoloso, le cui conseguenze negative sono rappresentate per antonomasia dal cyberbullismo e dalla pedopornografia.

Dunque due effetti assolutamente rischiosi e da evitare dal momento che potrebbero avere ripercussioni poco piacevoli per la persona interessata determinando seri problemi psicologici, sociali ed anche legali. A questo proposito, sarebbero fondamentali programmi di prevenzione, nelle scuole principalmente, affinchè vi sia una buona educazione alla sessualità, all’affettività, al rispetto di sè e al confronto con l’altro; l’assenza di questo indubbiamente lascia i giovani in una solitudine profonda, difficile da decifrare e spesso colmata dalla messa in atto di comportamenti a rischio.

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