venerdì, Maggio 1, 2026
13.8 C
Napoli

INCAPACITÁ ED ANZIANITÁ: QUANDO LA VITTIMA É IN CASA DI RIPOSO

Non sono rari i casi di raggiri e inganni a danno di persone incapaci o anziani, collocati in case di riposo o di cura, da parte di chi dovrebbe prestare loro cura e assistenza. Di Simona Carandente

Il grandissimo interesse dimostrato verso il tema della circonvenzione di incapace mi impone, necessariamente, di tornare sull’argomento, affrontandone nuovi e differenti punti di vista.
In particolare, se i reati commessi in danno di incapaci ed anziani suscitano particolare clamore quando avvengono in ambito familiare, ben peggio accade quando questi, ed altri soggetti "deboli", rimangono vittima di persone estranee senza scrupoli, specie in condizioni per essi di minorata difesa.
Tale è, ad esempio, il caso degli anziani collocati in case di riposo o di cura, luoghi dove questi vengono sistemati, talvolta anche per propria scelta, per sopperire alla mancanza di qualcuno che, giorno e notte, possa prendersi cura di loro in un ambiente pseudo- familiare.

Con il passare del tempo, difatti, è facile ed inevitabile che gli anziani leghino tra loro, stringendo anche forti legami con gli infermieri ed il personale che li ha in cura ogni giorno, i quali diventano persone di famiglia, dei quali fidarsi pienamente e ciecamente.
Tempo fa, due coniugi di mezz’età si sono rivolti al legale per venire a capo di una questione che, apparentemente, aveva dell’incomprensibile.
I due, difatti, qualche tempo prima erano stati nominati tutore ed amministratore di sostegno di M., sorella della signora ed afflitta da sempre da gravi patologie mentali, allo scopo di amministrarne il patrimonio e tutelarne gli interessi senza scopo di lucro.

Un giorno, nella posta della povera M. i coniugi trovano una strana lettera: è di una società finanziaria, fa esplicito riferimento all’acquisto di un’autovettura ed è destinata, verosimilmente, sia ad M. che ad un giovane dal cognome già noto.
Ai coniugi appare insolito che M. possa avere acquistato un’auto, visto che è da anni in cura presso una casa di riposo ed è, ovviamente, impossibilitata del tutto a guidare qualsivoglia mezzo.
In breve la questione viene portata all’attenzione del giudice tutelare, che decide di denunciare il fatto, visto che M. è rimasta vittima di un vero e proprio raggiro: confidando, difatti, sul suo stato di solitudine e sulla sua naturale vocazione ad aiutare gli altri, il gestore della clinica, tale A., l’ha indotta a firmare una garanzia per il finanziamento di una grossa somma di denaro, servitagli per acquistare un auto di grossa cilindrata.

Probabilmente, il caso di M. potrebbe essere inserito nei manuali di diritto penale come l’ esempio classico del reato di circonvenzione di incapace (art.643 c.p.); ai fini della sussistenza dello stesso non è, difatti, necessaria l’esistenza di una pronuncia legale di incapacità, essendo anzi l’eventuale interdizione liberamente valutabile dal giudice; la violenza adoperata per trarre in inganno la vittima può essere anche blanda, oltre che solo morale, dovendo far si che il soggetto passivo non abbia più margini o possibilità di scelta; inoltre, cosa più importante, quello di cui all’art. 643 c.p. è un reato di pericolo, che quindi si concretizza anche con la sola messa a rischio del patrimonio della vittima, senza che questi abbia a subire un effettivo "impoverimento" dall’azione altrui.

Nonostante un’accanita difesa di controparte, il processo penale ha superato il vaglio dell’udienza preliminare ed è attualmente a giudizio. Del resto, grazie all’intervento del giudice tutelare, del tutore e dell’amministratore di sostegno il fatto è rimasto sporadico ed isolato, facendo sì che la povera e sfortunata M. potesse vivere in pace gli ultimi anni della sua vita. (mail: simonacara@libero.it)
(Fonte foto: Rete Internet)

APPROFONDIMENTI

In evidenza questa settimana

San Gennaro Vesuviano in lutto: operatrice 118 muore a 15 mesi dall’incidente

La morte di Patrizia Di Giorgio, operatrice del 118...

Pomigliano, stop ai licenziamenti: salvi 94 operai Transnova

  Una svolta improvvisa nella vertenza legata all’indotto automobilistico campano....

San Vitaliano, grande partecipazione per la presentazione della lista “San Vitaliano in buone mani”

  San Vitaliano. Si è tenuta nella serata di ieri,...

Marigliano, nasce il nucleo operativo sicurezza urbana della polizia locale

A Marigliano, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Bocchino...

Marigliano, il Consiglio comunale istituisce la figura del Garante per la disabilità

  Ok anche al regolamento sulla definizione agevolata   Il Consiglio comunale...

Argomenti

San Gennaro Vesuviano in lutto: operatrice 118 muore a 15 mesi dall’incidente

La morte di Patrizia Di Giorgio, operatrice del 118...

Pomigliano, stop ai licenziamenti: salvi 94 operai Transnova

  Una svolta improvvisa nella vertenza legata all’indotto automobilistico campano....

Marigliano, nasce il nucleo operativo sicurezza urbana della polizia locale

A Marigliano, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gaetano Bocchino...

Marigliano, il Consiglio comunale istituisce la figura del Garante per la disabilità

  Ok anche al regolamento sulla definizione agevolata   Il Consiglio comunale...

Ottaviano, la corsa si accende: comitati aperti e tour nei quartieri

OTTAVIANO – La campagna elettorale entra nella fase più...

Il Castello delle Cerimonie è ufficialmente di proprietà del Comune di Sant’Antonio Abate

Svolta nella tormentata vicenda del Grand Hotel 'La Sonrisa'...

Related Articles

Categorie popolari

Adv