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Dall”idea di due giovani, nasce a Terzigno un nuovo marchio. “Zero” è il nome del primo prodotto, chiamato così perchè per realizzarlo non sono stati usati macchinari ed è stato rispettato l”ambiente.

Ziaraffi fa le borse. E le fa a Terzigno: nella città che cerca di togliersi di dosso il marchio infamante della discarica ma anche quello della contraffazione (produzione tipica di un certo tipo di comunità proveniente dall’Estremo Oriente). Ziaraffi, dunque, produce all’ombra del Vesuvio: un triplo salto mortale carpiato, soprattutto in questi tempi così duri. Si tratta di un’impresa difficilissima, ma straordinariamente affascinante: realizzare prodotti interamente disegnati, tagliati e cuciti a mano. Il trionfo della qualità, insomma. L’idea è venuta a Raffaella Iuliano e Giovanni Balletta, che hanno registrato il marchio Ziaraffi e stanno lanciandosi nel mercato della sartoria italiana contemporanea. Il primo prodotto realizzato è, appunto, una borsa, “Zero”.

Si chiama così perché non ci si è avvalsi, durante l’intero arco di produzione, di nessuna macchina che tagliasse o fustellasse. Ma il nome “Zero” viene anche dal fatto che è pressoché vicino allo zero anche l’impatto ambientale, dal momento che si tratta di un oggetto fabbricato interamente con materiali recuperati. La borsa, peraltro, non passa per i negozi: viene spedita ai clienti dopo l’ordinazione via internet (www.ziaraffi.com) e questo consente un ulteriore risparmio, economico ed ambientale. Spiegano Raffaella e Giovanni sul sito: “Ziaraffi è molto più di un brand: è una filosofia di vita, un modus vivendi che si concretizza in una serie di atteggiamenti mirati alla valorizzazione di un patrimonio artigianale sempre più messo da parte. Da questa idea, da questo sogno e da questa essenza creativa nasce Zero”.

Raffaella e Giovanni coltivano il loro sogno da tempo, stanno muovendo i primi passi nel mondo dell’imprenditoria e della moda ma hanno le idee decisamente chiare: puntano all’artigianato che si fa arte, al recupero della sartoria autentica e alla qualità che passa per la purezza stilistica e contenutistica. Che abbiano deciso di realizzare tutto ciò al Sud e in particolare in provincia di Napoli, poi, è un vero atto di coraggio. E di amore per la propria terra.

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