Se per ottenere delle fragole si lancia un sasso, si può ipotizzare il fallimento educativo dei genitori.
Il caso
I genitori di una ragazza denunciavano i genitori di un altro ragazzo, per ottenere il risarcimento dei danni patiti dalla figlia in conseguenza del lancio di un sasso da parte del ragazzo, per ottenere delle fragole. La Corte di appello di Catanzaro condannava i genitori del ragazzo. Avverso la suddetta condanna i genitori del ragazzo, propongono ricorso per cassazione.
La Corte di merito ha ritenuto accertata la dinamica del fatto dedotta dai genitori della ragazza, valorizzando la corrispondenza tra la testimonianza dell’unico teste oculare (il fratello della vittima) e la compatibilità delle lesioni con il lancio del sasso. La Cassazione, quindi, con la sentenza n. 4762/2012, ha ritenuto sussistente la responsabilità dei genitori del minore , per “il danno cagionato dal fatto illecito dei figli minori”, in quanto i genitori non hanno presentato nessuna prova liberatoria. In particolare, ha radicato la valenza attribuita alla testimonianza del fratello della vittima sulla corrispondenza della dinamica con quella ritenuta, dal consulente tecnico d’ufficio, pienamente compatibile con i danni subiti.
Inoltre, la Corte di merito ha fondato la mancanza della prova liberatoria in ordine alla educazione del minore sulle modalità stesse dell’incidente (il lancio volontario di un sasso contro un obiettivo umano per ottenere delle fragole), è elemento decisivo per attestare la responsabilità dei genitori in merito al fallimento educativo, a nulla valendo la regolare frequenza scolastica come elemento apportato dai genitori a prova dimostrativa dell’educazione impartitagli.
In conclusione, il ricorso proposto dai genitori del ragazzo è inammissibile e l’inammissibilità è correlata alla sussistenza di precedenti sentenze in tal senso, v.sentenza 20.04.2007 n° 9509) , ove più volte si precisato che i genitori hanno l’obbligo non solo di vigilare sulla condotta del minore in misura adeguata all’ambiente in cui vive, alle sue abitudini, al suo carattere, ma anche di educarlo ed istruito in modo consono alle sue condizioni familiari e sociali mediante un’opera educativa finalizzata alla realizzazione di una personalità equilibrata e consapevole, anche considerando la necessaria relazione della propria esistenza con quella degli altri.

