Due sabati di recupero delle produzioni in eccedenza al posto dei rientri dei cassintegrati. La proposta dell’azienda sarà oggetto di un confronto con i sindacati del si, nello stabilimento di Pomigliano.
L’incontro tra il direttore della fabbrica della Panda e le segreterie territoriali di Fim, Uilm e Fismic è previsto per oggi pomeriggio, alle tre, negli uffici dell’impianto di Pomigliano. Alla proposta dei sindacati firmatari dei patti con Marchionne, di accogliere nelle catena di montaggio il numero più elevato possibile di cassintegrati visto l’aumento degli ordini, il Lingotto ha già risposto lunedì scorso con un sostanziale no. “L’aumento è congiunturale e non strutturale per cui abbiamo soltanto bisogno di organizzare due sabati di primo turno sfruttando una giornata di riposo compensativo per ciascun lavoratore da impiegare per i recuperi”, la spiegazione fornita dall’azienda alla rsa di stabilimento.
Rappresentanti sindacali aziendali che a quel punto si sono riservati di decidere in presenza delle loro strutture dirigenti territoriali. Oggi pomeriggio i segretari locali di Fim, Uilm e Fismic si recheranno in fabbrica. Secondo quanto appreso ammontano a circa 700 le vetture che si sono aggiunte alla consueta produzione giornaliera e che hanno fatto salire la cadenza a 810 auto da realizzare al giorno. Un trend in ascesa che però secondo le previsioni del Lingotto durerà fino alla fine di luglio.

