Il Comitato mogli degli operai di Pomigliano, organismo nato in seno al sindacato degli “aut organizzati”, accusa il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, di aver fatto cilecca.
Le frasi usate nei comunicati di botta e risposta danno tutta la sensazione che si stia incrinando la liaison anti Marchionne tra il grillino nonché vicepresidente della Camera Luigi Di Maio e il Comitato Mogli degli Operai Fiat, l’organismo nato in seno allo Slai Cobas di Pomigliano, il sindacato degli autorganizzati. “ L’apriscatole ha fatto fetecchia”, critica, ironizzando in dialetto napoletano, il Comitato Mogli. Il riferimento alla cilecca è legato alle dichiarazioni di Beppe Grillo – “apriremo il parlamento come un apriscatole ” – quando deputati e senatori del Movimento Cinque Stelle fecero ingresso per la prima volta nei palazzi del potere.
“Tante parole ma nessun fatto – specifica il Comitato – sulla soltanto annunciata volontà di istituire una commissione parlamentare d’inchiesta relativa all’uso da parte della Fiat dei fondi pubblici, dei soldi dello Stato, dal Dopoguerra a oggi ”. Il 27 giugno scorso era stato Di Maio a organizzare a Montecitorio una conferenza stampa insieme alle donne che compongono il Comitato Mogli Operai e a Vittorio Granillo e a Mara Malavenda, i due leader dello Slai Cobas di Pomigliano. Obiettivo: l’istituzione di una commissione d’inchiesta sulla base di un dossier preparato dallo stesso Slai. “Ma i grillini presenti rimasero muti, attaccati alla parete, fino a quando Di Maio sopraggiunse e annunciò l’istituzione della commissione ”, raccontano le mogli.
Ma la replica del vicepresidente della Camera è giunta a stretto giro di posta, sempre in un comunicato. Di Maio fa sapere che “attaccare il vice presidente della Camera e il Movimento 5 Stelle porta visibilità ” e “ che è esterrefatto di essere stato citato in un comunicato ‘contro’, mentre è in atto la collaborazione richiesta dal Comitato stesso ”. “Con queste strumentalizzazioni – lamenta il deputato grillino – non si aiuta a risolvere la delicata questione degli operai Fiat”. In allegato al messaggio del vice presidente della Camera ci sono le due proposte complete di commissione d’inchiesta, una bicamerale, l’altra monocamerale.
“Per dimostrare che non stiamo parlando del nulla facciamo presente – aggiunge il deputato M5S – che la proposta di commissione d’inchiesta andrà avanti, perché la riteniamo una proposta valida per mettere in evidenza l’ingiustizia compiuta negli anni ai danni dei tanti imprenditori italiani che con le loro imprese hanno solo dato soldi allo Stato senza mai percepire nessuna agevolazione. E soprattutto – conclude Di Maio – vogliamo evidenziare il comportamento quantomeno indegno di un’azienda che ha ricevuto tanto dai cittadini e ora sta ‘sbaraccando’”. Infine, l’annuncio: “La prossima settimana è in programmazione la conferenza stampa del Movimento Cinque stelle sulla presentazione della proposta”.





