Ok alle produzioni a partire dal 15 settembre nel reparto logistico, inattivo dalla nascita. Qui due operai in cassa integrazione si sono suicidati. Un altro lavoratore ha appena concluso un lungo sciopero della fame e della sete.
Il patto era stato siglato da Fiat e sindacati dell’accordo Panda il 4 luglio scorso e prevedeva lo sblocco delle attività del reparto logistico di Nola, il cosiddetto Wcl, entro ottobre. Ma l’azienda ha voluto giocare d’anticipo e ieri ha comunicato a Fim, Uilm, Fismic e Ugl l’inizio delle produzioni per lunedì 15 settembre. Si tratta di una decisione significativa anche perchè negli organici di quest’impianto figuravano due operai cassintegrati a zero ore, Pino De Crescenzo e Maria Baratto, che si sono suicidati, rispettivamente a febbraio e a marzo. Un altro lavoratore del Wcl, Antonio Frosolone, 51 anni, cardiopatico, anche lui cassintegrato, negli ultimi giorni si è reso protagonista di uno sciopero della fame e della sete, con interruzione contestuale delle cure cardiologiche, durato 13 giorni, fino all’altro ieri.
Frosolone, insieme alla stragrande maggioranza dei colleghi del reparto logistico (sono 291), è in cig a zero ore da sei anni di fila. Il reparto logistico, realizzato nel 2008, non è mai entrato effettivamente in funzione. Intanto, dopo sei anni di sostanziale paralisi, inizieranno finalmente le attività del Wcl, acronimo inglese di World Classic Logistic, il reparto Fiat realizzato nell’Interporto di Nola con l’obiettivo di smistare merci e materiali verso gli impianti del Lingotto dislocati al sud. Comunque gli obiettivi per il momento prevedono la creazione di 60 postazioni per la verniciatura dei cassoni e il lavaggio delle cassette. Postazioni attorno a cui ruoteranno gli addetti in cassa integrazione. Il 15 settembre entreranno nel reparto i primi dieci operai.
Terranno un corso di formazione. Quindi sarà la volta di tutti gli altri addetti, sempre a scaglioni di dieci. Fuori da questo piano rimane per ora l’interazione con la fabbrica di Pomigliano, già dotata di un proprio reparto logistico. “A ogni modo la Fiat sta rispettando gli impegni presi con noi – commenta Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic – e questo è ciò che fa più sperare”. “A dispetto di chi fa le conciliazioni ad personam – conlude Raffaele Apetino ( Fim ) – i nostri accordi con la Fiat tutelano invece l’interesse generale delle maestranze. Faremo di tutto – la promessa di Apetino e della Fim – affinchè venga garantita la piena occupazione agli addetti di Pomigliano e di Nola”.





