Revocata la cig al reparto logistico di Nola. Intanto oggi i sindacati firmatari decidono se ammettere o no la Fiom alle elezioni dei delegati del consiglio di fabbrica nello stabilimento della Panda.
Ieri sono partiti alla volta della Fiat di Melfi i primi operai e tecnici trasfertisti degli impianti automobilistici di Pomigliano e di Cassino. Si tratta dei rinforzi chiesti dal gruppo per dare il via la lancio delle nuove produzioni Jeep Renegade e 500 X. Da Pomigliano è partito un gruppo formato da una ventina di dipendenti. Altrettanti quelli partiti da Cassino.
Il numero di trasfertisti chiesti da questi due impianti dovrà raggiungere la quota dei 350 addetti. Gli operai e i tecnici presi dallo stabilimento napoletano fanno parte del bacino di lavoratori in regime di contratto di solidarietà (sono circa 2mila e vengono solitamente impiegati per pochi giorni al mese). Nel frattempo la Fiat ha anche annunciato la revoca della settimana di cassa integrazione programmata dal 26 gennaio al 3 febbraio nel reparto logistico di Nola. Settimana che invece è stata confermata per Pomigliano. Nell’impianto di distribuzione delle merci di Nola lavorano intanto solo 60 operai dei 286 complessivi.
“Qui – spiega Raffaele Apetino ( Fim-Cisl ) – la revoca della cig è avvenuta grazie alle richieste da parte degli stabilimenti del centro-sud”. “E queste notizie positive – aggiunge Luigi Mercogliano (Fismic) – sono il frutto degli accordi firmati con la Fiat”. Intanto sono in corso a Pomigliano le procedure di ammissione delle liste dei candidati alle prime elezioni dei delegati di fabbrica in FCA Italia. Anche la Fiom ha presentato la sua lista di lavoratori da eleggere nel nuovo consiglio di fabbrica. “Il via libera all’ammissione o meno della lista dei candidati delegati della Fiom – spiega Crescenzo Auriemma, della Uilm, presidente della commissione elettorale di Pomigliano – sarà deciso probabilmente venerdì 23 gennaio”.

