L’annuncio è stato dato dal deputato Fioroni: il Mibact ha stanziato un contributo per le feste di Viterbo, Palmi, Sassari e Nola, città della Rete delle Grandi Macchine a Spalla iscritta alla lista dei patrimoni immateriali dell’umanità dell’Unesco.
A un anno di distanza dalla conquista del sigillo Unesco, arrivano per la città dei gigli i primi benefici dell’avvenuto inserimento della Festa di San Paolino nella lista dei patrimoni immateriali dell’umanità. A seguito dell’insediamento presso il Ministero dei Beni Culturali di un tavolo tecnico compartecipato dai rappresentanti della Rete delle Grandi Macchine a Spalla, il network con cui Nola ha candidato la sua festa, arriva oggi la notizia di un finanziamento di 200.000 euro per le quattro feste popolari fregiate del riconoscimento Unesco.
Una boccata di ossigeno per Palmi, Sassari, Viterbo e Nola, il cui comune, che dal 2013 ha demandato l’organizzazione della Festa a un organismo autonomo quale l’omonima Fondazione Festa dei Gigli, è sempre in affannosa ricerca di sponsor per potenziare la visibilità dell’evento folklorico. Proprio il sindaco di Nola, Geremia Biancardi, è stato uno dei primi a commentare la bella notizia proveniente dal Ministero dei Beni Culturali e diffusa per primo dal parlamentare viterbese Giuseppe Fioroni: “È un primo passo. Grazie Ministro” è stato il commento via social network di Biancardi, a cui ha fatto eco quello di Patrizia Nardi, ideatrice della candidatura in rete delle quattro festa “da spalla” e coordinatrice del progetto: “Straordinarie sinergie di rete – ha commentato la Nardi – un segno tangibile di come la cultura aiuti i processi di crescita”.
Non resta che attendere, dunque, l’avvio delle misure di promozione e salvaguardia della Rete concepite sul tavolo tecnico ministeriale e sostenute dal finanziamento di 200.000 euro. A cominciare da Expo 2015, l’Esposizione Universale di Milano, per la quale è stata già annunciata la partecipazione delle città delle Grandi Macchine a Spalla e su cui gli stessi amministratori di Nola puntano molto. Tutto procede, inoltre, in vista di giugno, mese clou della festa dei Gigli, che culminerà nella ballata di domenica 28 e i cui festeggiamenti collaterali saranno curati da un nuovo direttore artistico il cui nome è ancora segreto.

