Alle tre di oggi pomeriggio la Fiat incontrerà Fim, Uilm, Fismic e Ugl per discutere le modalità di attuazione della nuova riorganizzazione di Pomgliano.
Oggi pomeriggio, alle tre, confronto sul nuovo piano di riorganizzazione della Fiat di Pomigliano. Principali punti all’ordine del giorno: il trasferimento di ramo d’azienda dalla newco Fip ( Fabbrica Italia Pomigliano ) ad Fga ( Fiat Group Automobiles ) e il conseguente passaggio ad Fga dei 2161 addetti della newco, la richiesta di cassa integrazione per riorganizzazione, dal primo marzo di quest’anno al 31 marzo 2014, le modalità di espletamento della cassa e la suddivisione della fabbrica in tre aree, la “A”, la “B” e la “C”.
Nella prima, destinata alle produzioni Panda, andranno 2142 addetti, nella seconda, quella delle attività di stampaggio, vi lavoreranno 402 dipendenti. La Fiat scrive che la manodopera di queste due aree dovrà avere almeno sei mesi di esperienza acquisita nelle produzioni Panda. Nel reparto “C”, per il quale il criterio dei sei mesi non è applicabile, saranno concentrati l’affidabilità, la logistica, l’attrezzeria, i ricambi e servizi vari. Vi saranno assegnati 1961 dipendenti ( 1802 operai, 146 impiegati e 23 quadri ).
“ Andremo all’incontro – anticipa Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic – nella consapevolezza di dover chiedere la cassa a rotazione ”. L’attesa è di non poco conto anche perché l’eventuale applicazione della cassa a rotazione comporterebbe il rientro al lavoro, sia pure a turno, dei 1400 cassintegrati di Pomigliano che non rivedono la fabbrica da tempo immemore, molti da quattro anni di fila.






