I 720 cassintegrati della Fiat-Marelli di Poggioreale e i 316 del Fiat-Wcl di Nola, rimasti senza lavoro e senza cig, tra oggi e la prossima settimana attendono risposte sul loro futuro.
Fabbriche spente, quasi del tutto inattive, dove a farla da padrona è la cassa integrazione. Che intanto è finita, come le produzioni di questi stabilimenti, ormai ridotte al lumicino, se non addirittura inesistenti.
E’ la situazione in cui versa l’indotto della Fiat di Pomigliano ubicato nell’hinterland partenopeo, tra Poggioreale e Nola. Intanto, oggi, vertice alla Regione per la Marelli di Poggioreale, fabbrica che un tempo produceva componenti in plastica e serbatoi per le Alfa Romeo realizzate a Pomigliano e che da quando è subentrata la sola produzione della piccola Panda è rimasta come una bella donna sedotta e abbandonata. Stamane l’assessore al Lavoro, Severino Nappi, dovrà decidere sulla richiesta avanzata dalla Fiat di un altro anno di cassa integrazione per riorganizzazione, che dura dal 2011 e che scadrà tra qualche giorno. Il Lingotto però dovrà presentare un piano credibile per ottenere la proroga. E questo è il punto.
Quali sorprese riserverà il confronto di oggi? “L’azienda ci dovrà far capire che cosa c’è – spiega Peppe Raso, sindacalista della Fismic – anche eventuali numeri e date sulla ricollocazione”. Si parla di una ricollocazione di una piccola parte della manodopera di Poggioreale nell’appena realizzato polo dei componenti per auto di lusso, nella Adler nata ad Airola alcuni mesi fa grazie anche al supporto dello Stato e della Regione Campania in particolare. Ma i numeri relativi a questa opzione, quella appunto del trasferimento da Napoli al Beneventano, si profilano troppo bassi. Dulcis in fundo c’è la situazione in cui versano i 316 operai del Fiat-Wcl di Nola, il reparto logistico realizzato nel 2008 e mai entrato in funzione.
Anche per gli operai di questa struttura, che nelle pie intenzioni avrebbe dovuto smistare le merci degli impianti automobilistici del centrosud e che però non smista un bel niente, la cassa integrazione scadrà tra pochi giorni. Per questa vertenza vertice in Regione il prossimo 10 luglio.

