sabato, Giugno 6, 2026
25.3 C
Napoli

Fiat, a Pomigliano futuro invisibile e tensione sempre alta

Adv

Forse nessuna novità dall’incontro di oggi tra Marchionne e i sindacati del sì. Continua lo scontro con la Fiom, che domani si riunirà in assemblea alla petizione per impedire il rientro in fabbrica degli operai iscritti al sindacato di Landini.

Mentre da ieri è scattata la cassa integrazione nella fabbrica di Pomigliano (la cig durerà fino al 9 novembre) negli ambienti vicini al Lingotto corre voce che non scaturiranno novità, circa il futuro produttivo dello stabilimento napoletano, dall’incontro di oggi tra l’amministratore delegato Sergio Marchionne e i sindacati del si alla Fiat.

Piuttosto, dentro e attorno alla fabbrica della nuova Panda, l’attenzione è ora tutta puntata sullo scontro a colpi di petizioni tra i sindacati firmatari del contratto dell’auto e la Fiom. Domattina (mercoledì 31 ottobre) i metalmeccanici della Cgil si riuniranno in assemblea a Pomigliano, nel centro sociale Borsellino-Atria, proprio per stendere il testo della contro petizione, la raccolta di firme alternativa a quella, già quasi del tutto completata, del no all’ingresso in fabbrica degli operai iscritti al sindacato di Landini. Un’iniziativa, quest’ultima, che ha finora fatto registrare l’adesione di 1800 dipendenti di Fabbrica Italia Pomigliano, cioè di oltre il 90 % del personale Fip. C’è chi sostiene che la Fiat utilizzerà questo risultato per dare maggiore forza al ricorso in Cassazione, ancora da depositare, contro la sentenza della corte d’Appello di Roma del 19 ottobre scorso.

Verdetto che ha stabilito il rientro in fabbrica, entro il prossimo 18 aprile, di 145 cassintegrati iscritti alla Fiom. Intanto Giuseppe Terracciano, segretario regionale della Fim-Cisl, vuole spiegare la sua posizione su quanto sta avvenendo. “Se la Fiom – dice Terracciano – si ferma e dice che per il momento ha vinto ma che riflette e trova il coraggio e il modo di rientrare in gioco firmando gli accordi, lo apprezzeremmo. Il lavoro – ammonisce il responsabile della Fim – non si difende con i tribunali ma con gli accordi sindacali e assicurando governabilità al territorio per attrarre gli investitori”.

“Comunque – rassicura Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic – il futuro prossimo non è a tinte fosche sia perché la Fiat ha di recente garantito al presidente Monti che non lascerà l’Italia e che l’investimento di Pomigliano è confermato sia perché la dismissione della Panda polacca entro l’anno e il miglioramento del mercato renderanno possibile il rientro di un numero molto consistente di cassintegrati”. Ma Franco Percuoco, operaio cassintegrato e attivista Fiom, replica agli attacchi.

“La Fiom – spiega Percuoco – è stata costretta a rivolgersi ai legali perchè e stato firmato un accordo finalizzato alla sua estromissione definitiva dai luoghi di lavoro. Per quanto riguarda poi la nostra petizione, mercoledi ne concorderemo il testo con tutti i lavoratori presenti. Dovremo partire dal fatto – anticipa Percuoco – che per evitare contrapposizioni tra i lavoratori in attività e quelli in cassa integrazione chiederemo a tutti i sindacati di impedire scontri tra operai e quindi di trovare uno strumento che possa consentire a tutti di rientrare in Fip prima della scadenza della cassa integrazione”. Intanto scende in campo la politica, con Stefano Fassina, responsabile economico del Pd.

“E’ un vulnus gravissimo alla nostra Costituzione – tuona Fassina da un convegno organizzato a Melfi – la discriminazione sindacale rilevata in Fabbrica Italia Pomigliano. Più grave ancora – conclude il dirigente Pd – è la raccolta di firme, sotto la minaccia del licenziamento, tra i lavoratori assunti nello stabilimento campano per contrastare l’attuazione di una sentenza della magistratura”.

Adv

In evidenza questa settimana

Acerra, ladri colpiscono farmacia comunale. Lo sdegno delle istituzioni

  ACERRA. Non un semplice furto ma un episodio che...

Due giovani fermati per l’omicidio del vicino: assassinato per un sacchetto dell’immondizia contestato

Una discussione tra condomini sarebbe sfociata in un omicidio....

Somma Vesuviana, minacce al responsabile di un ufficio per una pratica di contenzioso. Scatta la denuncia

La vicenda trae origine da una pratica di risarcimento...

Spara al vicino dopo lite e lo uccide

  BOSCOTRECASE. Un uomo di 46 anni è stato ucciso...

Nel cuore di Napoli l’identità di Pietrarsa: un marchio che affonda le proprie radici nella tradizione sartoriale partenopea

  L’ispirazione prende forma nella Napoli contemporanea, ancora oggi come...

Argomenti

Adv

Related Articles

Categorie popolari

Adv
Adv