Durante l’incontro di ieri con i sindacati l’azienda di è riservata di decidere entro lunedì 20 maggio.
Fumata grigia dall’incontro di ieri mattina tra Fiat e sindacati firmatari dell’accordo Panda. Da parte sindacale l’obiettivo del confronto, appena avviato, è l’avvio del terzo turno notturno o, in alternativa, di favorire almeno l’ingresso del maggior numero possibile di cassintegrati nelle produzioni dirette Panda.
Il dato positivo emerso da questa prima riunione è che l’azienda ha confermato l’aumento delle produzioni. La Fiat si è però riservata di rendere nota la decisione definitiva sull’eventuale aumento degli organici lunedì prossimo. “Si tratta di verificare se questa salita produttiva – sottolinea il Lingotto, da Torino – sia un fenomeno strutturale o soltanto provvisorio”. Solo dopo il secondo confronto, fissato per lunedì 20, l’azienda sarà dunque in grado di stabilire se attingere o meno dagli attuali organici in cassa integrazione, cioè dal bacino dei 1390 addetti da inserire nelle attività manifatturiere e per i quali è già stato avviato un programma di rotazione, limitato però a soli 650 cassintegrati da impiegare esclusivamente nel reparto C, dove non esistono produzioni dirette, per un periodo molto limitato (un massimo di cinque settimane per ciascun lavoratore).
Dati positivi, intanto, sta facendo registrare l’indotto irpino. Alla Fma di Avellino è stata avviata la produzione del nuovo motore 1800 cc, che garantirà quattro giorni in più al mese di lavoro. Giornate che si aggiungeranno agli attuali cinque giorni di media mensile delle attività . Tornando poi alla questione dell’avvio del terzo turno notturno a Pomigliano, anche se in merito non c’è stata ancora risposta, i sindacati dell’accordo Panda si dichiarano complessivamente soddisfatti. “Sono convinto che entro il 2103 le cose andranno meglio nonostante le critiche e il pessimismo di chi dissente sempre”, l’ottimismo di Giovanni Sgambati, segretario regionale della Uilm. Nell’incontro di ieri la Fiat ha riferito che la produzione della nuova Panda sta facendo registrare la cadenza di 810 vetture al giorno.
L’aumento ufficializzato rispetto alle previsioni è di circa 1000 vetture in più da produrre entro luglio. “Io mi ritengo soddisfatto da questo primo incontro – aggiunge Luigi Mercogliano, della segreteria nazionale Fismic – se riusciremo a fare entrare anche un solo cassintegrato nell’area A ciò costituirà comunque un passo in avanti”. Nell’accordo di riorganizzazione del 7 febbraio scorso c’è però scritto che nell’area A, vale a dire nella catena di montaggio, possono accedere solo i lavoratori con 6 mesi di esperienza in questo settore. “Poi si vedrà come fare – rintuzza Mercogliano – l’importante sarà ottenere un risultato concreto rispetto alle nostre richieste”. “Con uno sforzo di buona volontà – l’appello di Giuseppe Terracciano, della segreteria nazionale Fim – si può dare una risposta positiva a quei lavoratori che da lungo tempo sono in cassa integrazione”.
Intanto scalpitano i lavoratori dell’indotto di Poggioreale e di Nola, 1050 addetti in cassa integrazione da tempo. Ieri, durante l’attivo unitario delle rsa della Marelli di Poggioreale, tenuto nella Cgil di Pomigliano, tutti i sindacati hanno deciso di organizzare iniziative “ da definire nel prossimo attivo di lunedì pomeriggio”.

