Le sorti della kermesse affidate alla decisione di una commissione ad hoc. Il sindaco Piccolo: “Se la commissione darà parere negativo, noi assumeremo la responsabilità del rinvio e risolveremo le criticità entro un anno”.
Sarà una commissione ai grandi eventi e spettacoli che decreterà la fattibilità dell’edizione 2014 della Festa delle Lucerne che, come tradizione vuole, si tiene ogni quattro anni al borgo antico del Casamale, cuore pulsante di interessanti e suggestivi riti della religiosità, e non solo, della cittadina vesuviana. La festa dovrebbe tenersi nei primi giorni di agosto e in verità la macchina organizzativa, particolarmente complessa, è stata avviata già da un anno ma, malgrado il grande impegno dei componenti dell’associazione «Festa delle Lucerne», coordinata dal giovane Nicola D’Avino, e dell’Arci, la festa, quest’anno più che mai, si è scontrata con gli atavici problemi strutturali del borgo antico, da anni umiliato dall’incuria, l’inciviltà e il disinteresse comunale.
Visti i gravi e recenti i fatti di Napoli (caduta di calcinacci e distacchi di cornicioni che hanno causato il ferimento di anziani e la morte di un quattordicenne), inevitabilmente, proprio in vista della kermesse che attira al borgo antico migliaia di visitatori, è scattato l’allarme sicurezza. D’altra parte, tra gli stessi organizzatori della festa e gli attivisti di sempre del borgo in più occasioni è stata sollevata qualche perplessità sulla fattibilità dell’edizione 2014. In una lettera indirizzata al presidente dell’Associazione Festa delle Lucerne, un noto tecnico del posto aveva già invitato i consiglieri e i soci dell’associazione a prendere in seria considerazione un rinvio di almeno un anno, tempo necessario per “obbligare” la neo amministrazione Piccolo a programmare un fattivo progetto di riqualificazione del quartiere, una riqualificazione volta a ridare dignità al centro storico, a sanare e ripristinare situazioni strutturali e sanitarie in alcuni vicoli.
«Non si tratta né di boicottaggio né di disfattismo né di ostruzionismo – spiegano alcuni attivisti del posto che condividono pienamente la lettera del tecnico- a quella che è una delle feste più suggestive del nostro quartiere, anzi. Questa festa fa parte della nostra storia e l’abbiamo sempre vissuta in prima persona e proprio perché la festa è unica nel suo genere, è necessario pretendere prima ordine, decoro, legalità, vivibilità». Non sono mancati scontri e malumori, diverse sono state le riunioni succedutesi in questi ultimi giorni, ma i fatti parlano e i problemi e il degrado della terra murata sono sotto gli occhi di tutti, per cui è scattata la task force comunale con sopralluoghi e verifiche, cui sono seguite circa 26 ordinanze di ripristino ad horas di parecchie case fatiscenti e pericolose. Il risultato è stato, a poche settimane dell’evento, un puntellamento di alcuni archi e di alcune case, ai confini delle quali dovrebbe avvenire il suggestivo allestimento di ginestre, specchi, forme geometriche e lucerne. Inoltre, la Chiesa Collegiata, da cui dovrebbe partire la processione della Madonna della Neve, momento clou della festa, è chiusa per urgenti lavori di sicurezza.
Insomma, i presupposti per la fattibilità della festa non sembrano esserci e l’ipotesi del rinvio di un anno si fa sempre più consistente. Tra pochi giorni la commissione, composta da tecnici, polizia municipale e vigili del fuoco effettuerà un ulteriore sopralluogo a cui presenzierà anche il neo sindaco, Pasquale Piccolo, e si deciderà definitivamente sul rinvio o meno della manifestazione. «Se la commissione darà parere negativo alla manifestazione- spiega il sindaco-convocheremo una conferenza stampa nell’ambito della quale spiegheremo, insieme agli organizzatori, e ai tecnici, le motivazioni della decisone. In quella sede prenderemo un impegno, amministrazione e residenti del borgo, e cioè l’impegno che da qui ad un anno riqualifica remo e risolveremo le situazioni critiche del centro storico.
Dovrà essere un impegno reciproco, che deve vedere il Comune a fare la propria parte e i residenti collaborare fattivamente affinché si restituisca dignità e vivibilità a un quartiere storico che tanti ci invidiano. Auspichiamo di poter associare alla conferenza stampa anche una serata per mostrare e spiegare il grande valore della festa delle lucerne a cui tutti dobbiamo prepararci degnamente per incentivarla e valorizzarla. Spero che la serata possa svolgersi nel Parco Europa che- anticipa il sindaco- è stato ripulito e prestissimo sarà restituito alla città. Affideremo la vigilanza e la gestione a un gruppo di giovani attivisti del territorio e, una volta risolto il contenzioso con chi l’ha gestita finora, riapriremo anche il bar del parco».





