Giovanni Miraglia è il nome della vittima, era andato con il papà ed il fratello a comprare olive per la ditta di famiglia.
Incidente sul lavoro, «morte bianca» come si dice in gergo. Giovanni Miraglia, 35 anni, stava infatti lavorando: era andato come spesso accadeva a comprare olive in un’azienda agricola di via Cascetta a Sant’Anastasia. Stando ad una prima ricostruzione era sul montacarichi insieme ad alcuni fusti di olive pieni quando i cavi si sono spezzati e lui ha tentato disperatamente di aggrapparsi al bordo del carrello prima di crollare al suolo sbattendo la testa in un lago di sangue. Il padre ed il fratello erano presenti, lavoravano insieme nella ditta di famiglia di Napoli e andavano sempre insieme a far compere. Hanno cercato di aiutarlo, di soccorrerlo, ma non c’era già più niente da fare dopo pochi minuti.
L’ambulanza e i carabinieri sono arrivati poco dopo e hanno proceduto, una volta rimosso il corpo (alcune ore dopo l’incidente verificatosi intorno alle 17, 30) ai rilievi per capire come si sia mai potuta verificare una cosa simile e se il montacarichi avesse problemi di sicurezza. In serata sono giunti anchei vigili del fuoco, intanto i carabinieri, quelli della locale stazione e la compagnia di Castello di Cisterna, stanno valutando l’ipotesi, acquisiti i risultati delle verifiche, di iscrivere eventuali responsabili nel registro degli indagati. Molte persone si sono riversate in via Cascetta, cittadini e curiosi, dove è poi arrivato anche il sindaco Lello Abete che ha avuto parole di cordoglio per i familiari della vittima.





