Numerosi disagi per i pendolari e gravi danni ai convogli, oggetto dell’azione distruttrice dei vandali. Un primo maggio da dimenticare.
Doveva essere una giornata quanto meno all’insegna della spensieratezza e invece, quella di ieri, 1° maggio, si è rivelata infernale per chi ha deciso di spostarsi, per necessità o per piacere, con i treni della società dell’Ente autonomo Volturno che collega Napoli a numerosi comuni della provincia.
Pochi mezzi, forti ritardi, centinaia di persone schiacciate come sardine nei convogli, la maggior parte delle quali dirette soprattutto verso la costiera sorrentina. Nel corso della mattinata, inoltre, sono stati soppressi tutti i treni diretti a Poggiomarino mentre tra Torre Annunziata e Sorrento il servizio è stato interrotto a causa di gravi atti vandalici. Secondo i dati diffusi dalla direzione dell’esercizio, ben trenta treni sono stati danneggiati. Distrutti 200 bordi delle porte dei treni, due dei quali li abbiamo visti praticamente strappare via in mattinata, sulla tratta Napoli-Sorrento, all’altezza di Barra, da tre ragazzi che per far passare un po’ d’aria hanno pensato bene di eliminarli, nonostante il disappunto di molti passeggeri. Quindici i vetri lesionati ed una ventina le porte divelte o danneggiate.
Gli addetti alla videosorveglianza stanno scaricando dai server le immagini dei vandalismi, che saranno consegnate giovedì alle forze dell’ordine; nei video apparirebbero volti di ragazzi. Questa notte una squadra di manutentori resterà al lavoro per cercare di riparare il maggior numero di treni possibile. Nessuna linea si è salvata dai disagi: già per percorrere Sant’Anastasia- Barra (treno diretto a Napoli delle ore 10.29) il mezzo ha impiegato il doppio del normale tempo di viaggio, dal momento che è rimasto bloccato per più di dieci minuti a Ponticelli perché i pendolari non riuscivano ad entrare nel treno, già stracolmo. Da qui sono seguiti attimi di tensione perché i passeggeri si sono introdotti nel convoglio tra ingiurie, imprecazioni, urla e spintoni (foto).
Il ritorno a casa non è stato meno difficoltoso: le stazioni di Torre Annunziata, Porta Nolana e piazza Garibaldi sono state invase da centinaia di viaggiatori che hanno atteso almeno un’ora e mezza prima di sapere se avrebbero fatto ritorno a casa. Area pesante alla stazione terminale, dove i passeggeri hanno ingannato l’interminabile attesa cercando di chiedere al personale EAV, contornato da tecnici che hanno cercato di effettuare interventi veloci sui treni, se fossero partiti gli ultimi treni della serata. E gli ultimi treni sono partiti, con un fortissimo ritardo, così che tutti hanno potuto raggiungere le proprie case. Esausti.





