Ben 15 corse della linea ex Circumvesuviana, che collega la provincia di Napoli con il capoluogo, sono saltate dall’inizio della giornata. I capitreno incrociano le braccia perchè non accettano di fare lo straordinario.
Ancora disagi per gli utenti della ex Circumvesuviana. Se venerdì scorso era toccato ai macchinisti, oggi è la volta dei capitreno che si rifiutano di fare lo straordinario e stanno causando una paralisi delle corse. Anche questa estate, dunque, si presenta infuocata per i trasporti: nei prossimi giorni ci saranno soppressioni a raffica non annunciate.
Lavoratori e sindacato tengono però a precisare che questa forma di protesta non è uno sciopero improvviso né un boicottaggio, come dichiara Luciano Graziano della Faisa–Cisal: “Non ci è stata ancora riconosciuta la prima trance del contratto collettivo nazionale, dobbiamo ricevere i buoni pasto da due mesi e probabilmente non li riceveremo mai, non è stata rispettata l’intesa suoi nuovi turni e ogni volta la data di arrivo dello stipendio è una scommessa. Viviamo una situazione di incertezza che ormai non è più sostenibile. Siamo consapevoli di arrecare disagi ai pendolari, nei confronti dei quali ci scusiamo. Ma chiediamo all’utenza di comprenderci: la nostra è una guerra tra poveri, ma è necessaria per ottenere i nostri diritti. Anche noi, come molti lavoratori della Campania, abbiamo il problema di arrivare a fine mese”.



