Per Tsipras ci sono l’operaio Fiat iscritto alla Fiom, Antonio Di Luca, e lo stratega giuridico dei metalmeccanici Cgil, l’avvocato Lello Ferrara. Sorpresa nel M5S che candida una funzionaria dell’ “odiatissima” Equitalia, Valeria Ciarambino. FOTOGALLERY
Un vicepresidente della Camera dei deputati, Luigi Di Maio, il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, tre candidati alle prossime europee nella circoscrizione sud, Antonio Di Luca e Lello Ferrara per la lista Tsipras e, per il Movimento Cinque Stelle, Valeria Ciarambino, che è un funzionario di Equitalia, da tempo paradossalmente finita nelle mire distruttrici di Beppe Grillo. Il laboratorio politico Pomigliano sembrerebbe tutto e il contrario di tutto.
“Ma il fatto che sia stata scelta è un’ulteriore testimonianza di libertà del Movimento”, tiene a precisare Valeria Ciarambino, che non crede nella necessità di farla finita con l’agenzia fiscale ritenuta persecutrice dei più deboli. “Le tasse vanno pagate – specifica Ciarambino – ma si tratta di pagarle venendo incontro alle esigenze di chi è in difficoltà”. Eppure, appena qualche mese fa, Beppe Grillo aveva scritto nel suo blog che Equitalia “va abolita”. Ma la sua candidata campana non la pensa proprio così. “Bisogna rispettare la legge – ribadisce Valeria Ciarambino – ma occorre anche che vengano adottati provvedimenti in grado di riequilibrare il rapporto con il contribuente. In questo senso dei passi in avanti sono stati fatti: penso alla rateizzazione del debito”.
La politica a Pomigliano è anche il risultato della presenza nel territorio delle fabbriche più grandi del Mezzogiorno, Fiat, Alenia e Avio. Ma non è solo questo. Lo dimostra il fatto che il Movimento Cinque Stelle, seconda forza del territorio dopo il Pd e davanti al Pdl, in base ai risultati delle ultime elezioni politiche, punta su temi che con le fabbriche, gli operai, gli impiegati non sono direttamente collegati. Qui gli attivisti grillini hanno iniziato nel 2008 una campagna sull’acqua pubblica per poi cavalcare la questione del parco pubblico, l’unico spazio verde dell’intero polo industriale costantemente minacciato dal degrado. E anche qui le candidature dei cinque stelle sono ovviamente decise dal web.
La Ciarambino, 40 anni, con poco meno di 900 voti al secondo turno della selezione web nella piattaforma del movimento è stata inserita nell’elenco dei 17 candidati della circoscrizione sud. Nel suo video di presentazione parla molto del parco pubblico. Nessuna traccia di fabbriche e della questione lavoro. “Non è vero: è come ci vogliono dipingere – smentisce Roberto Dei, uno dei principali attivisti grillini di Pomigliano – proprio di recente qui abbiamo portato un nostro parlamentare, Sergio Puglia, a dare la nostra solidarietà ai precari dell’Avio. Per non parlare dei nostri parlamentari impegnati sulla questione dei fondi pubblici alla Fiat”.
Proprio dal mondo Fiat spuntano due candidature nella lista Tsipras direttamente collegate alle vicende del grande stabilimento automobilistico della Panda, le candidature dell’operaio Antonio Di Luca, 47 anni, e dell’avvocato Lello Ferrara. Il primo, Di Luca, rsa della Fiom nonché tra i principali protagonisti della lotta con la Fiat sul fronte del riconoscimento dei diritti sindacali ai lavoratori iscritti al sindacato di Landini. Il secondo, Ferrara, ex sindaco di Aversa con i Democratici di Sinistra e, negli ultimi anni, soprattutto legale e stratega giuridico dei metalmeccanici Cgil nella lunga tenzone in tribunale con Marchionne e soci.
“Io sono l’unico operaio della lista che rappresento – sottolinea non senza una punta d’orgoglio Di Luca – ora si tratta di fare uno sforzo comune, nelle fabbriche, nei luoghi di lavoro e anche dove il lavoro non c’è per rivendicare un’Europa dei popoli e dei diritti”. Ma nel laboratorio Pomigliano quale ruolo sta svolgendo il suo partito più importante, quel Pd che da queste parti non è renziano, ma di stampo marcatamente operaista?
“Le candidature non vanno viste in chiave campanilista – spiega Michele Tufano, giovanissimo segretario cittadino dei democratici – qui il Pd è rimasto il primo partito e lavora in un’ottica nazionale, ma è la direzione nazionale che decide. A ogni modo il Pd di Pomigliano conta abbastanza anche grazie al fatto che è molto legato alle fabbriche, perché questo è il posto dove la crisi economica e la crisi dei diritti si sono fatte sentire di più”.
(Fonte foto: Rete Internet)






